Cosmi: ''Qualche sorriso in più, ma bisogna stare sul pezzo''

Conferenza stampa pre-Spezia per il mister, la squadra partirà in ritiro ad Arezzo.

da Redazione
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Cosmi: ''Qualche sorriso in più, ma bisogna stare sul pezzo'', foto 1

La prima vittoria della sua gestione col Cesena ha riportato un parziale entusiasmo, che però lo stesso Cosmi minimizza. L'analisi sul momento dei biancazzurri e sulla prossima sfida di La Spezia sono i principali argomenti della conferenza stampa pre-partita, anticipata a causa della partenza alla volta di Arezzo dove la squadra andrà in ritiro per prepararsi al meglio.

Proprio su questo nuovo entusiamo e sulla simpatia che la piazza sembra provare nei suoi confronti, Cosmi apre la conferenza: "L'esperienza nel calcio insegna che le situazioni vanno vissute nella maniera giusta. C'è bisogno di equilibrio, vivere nel modo giusto anche i momenti altalenanti. Da parte mia ringrazio la città per come sono stato accolto, anche se in modo immeritato perché sul campo non è stato fatto ancora nulla. Ci saranno altre partite che spero portino stima e fiducia nei miei confronti ma adesso, dato che ho fatto qualche errore in carriera lasciandomi prendere dall'euforia, preferisco restare sul pezzo e affrontare queste partite al massimo per poi fare un bilancio alla fine". Ed il tecnico umbro continua a parlare di Pescara e di come sta vivendo la città: "Ho avuto la fortuna di vedere praticamente tutti i campionati, dalla prima categoria in su, e quindi conosco tutti gli ambienti. Quando lo fai da allenatore ci sono dei posti dove a sensazione percepisci che è più facile lavorare, ma mi è capitato anche un posto, non vi dico quale per rispetto, dove i miei collaboratori mi avevano consigliato di non andare ma alla fine sono andato comunque. A Pescara c'ero stato due volte, con un pareggio ed una vittoria ma la sensazione era che Pescara fosse una città che ama il calcio come me. E poi devo dire che non sono sorpreso in assoluto perché ero stato informato, ma la struttura, i campi d'allenamento, lo stadio, ho trovato un posto di grande livello e questo mi ha fatto piacere".

Si comincia ad affrontare il tema Spezia ed il discorso si sposta su Devis Mangia e sulla sua giovane età: "Lui ha fatto un percorso nei settori giovanili come il Varese Primavera dove ha ottenuto dei risultati ottimi che l'hanno portato a Palermo per essere promosso subito in prima squadra. L'esperienza in Under è stata formativa ed ora si è tuffato in un calcio "problematico", che ti da tanto e ti toglie tanto. Seedorf è un esempio, io lo difendo perché ora tutti quelli che lo attaccano sono quelli che qualche mese fa attaccavano Allegri esaltando lui". Proprio da qui inizia una lunga riflessione sugli allenatori che arrivano subito al calcio che conta senza passare per le serie minori: "Il mestiere di allenatore è diverso da quello di calciatore, non credo che il calciatore abbia iniziato dagli esordienti per poi arrivare subito in prima squadra. Questo problema è nato quando è arrivato Guardiola al Barcellona. Lui vinceva e tutti pensavano che si potesse replicare questa scelta, ma evidentemente non conoscono la storia di Guardiola e la filosofia del Barcellona. Noi italiani siamo fatti così. E' anche vero che prendere qualcuno che non ha mai allenato è anche un interesse per le società, perché intanto costa poco. Che sia necessario fare gavetta è una risposta scontata. Statisticamente se abbiamo cinquanta allenatori giovani, cinque faranno bene probabilmente bene ma altri 45 no. E non solo per colpa loro, ma proprio perché non hanno tempo di sviluppare le sue qualità".

Si passa poi a parlare della squadra e della reazione psicologica avuta dopo l'importante vittoria di sabato scorso: "Le facce stanno lentamente cambiando. La serenità per chi svolge un lavoro complicato come quello del calciatore è importante, ma passare da troppa tristezza e troppa euforia è sbagliato. Ho visto qualche sorriso in più, ma ho messo la squadra in guardia". Serenità che però non sembra esserci in questo momento a La Spezia che vive un momento difficile e si allena a porte chiuse: "Lo Spezia è una squadra costruita bene, sia a luglio che a gennaio. Con l'avvento del nuovo allenatore ha apportato dei cambiamenti notevoli. Si affrontano due squadre che erano partite a luglio con delle ambizioni diverse, almeno 10 punti rispetto alle aspettative di tutti".

Molta curiosità circa il modulo di gioco che potrebbe continuare ad essere il 3-4-2-1 con cui la squadra è sembrata essere equilibrata: "L'equilibrio è dato dai risultati. I giocatori acquisiscono maggior convinzione e sicurezza attraverso le vittorie. Noi però dobbiamo essere più razionali e cercare di capire se può essere una soluzione nel tempo questo modulo. Il 98% degli allenatori cercano tutti di essere equilibrati. Qui voi ne avete conosciuti due che erano "squilibrati", ma in senso positivo. Zeman e Galeone erano due allenatori che rifiutavano l'equilibrio proprio come parola. Avevano voglia di sovrastare gli avversari". E tanto interesse c'è per il ruolo di Ragusa che rientrerà in squadra anche se Cosmi, con una battuta, sottolinea: "Bisogna vedere se rientra. La squadra sabato si è espressa abbastanza bene, ma va detto che venivamo da un periodo di difficoltà e quindi a tutti è sembrato che avessimo mostrato un buon calcio, ma in realtà non è così. C'è tanto ancora da fare e Ragusa rientra in questo contesto". A chi gli chiede se quindi per lui è vero il detto "tutti sono utili e nessuno indispensabile" risponde: "Non è vero che sono tutti utili e nessuno indispensabile. Tutti i giocatori sono utili, qualcuno però è indispensabile".

Prosegue l'analisi sulla squadra e sull'importanza della vittoria contro il Cesena: "Dopo il 2-0 ho visto la squadra andare in cinque a pressare sul portatore di palla, questo significa che la squadra si sta sbloccando. E' sembrata un'eccezione a causa del momento negativo, ma deve diventare normalità. E' una vittoria che ci ha insegnato tanto. E' importante dire che il Cesena aveva delle assenze, ma le avevamo anche noi e non vorrei che poi "altri" (si riferisce a Bisoli, ndr) trovino delle scuse, anche perché un giocatore che ha fatto un gol ogni 60 minuti, Rodriguez, non era in campo per scelta tecnica. Quindi tutte queste assenze dall'altra parte non c'erano".

Gli si chiede un parere sul recupero di Sforzini e lo spostamento di Zuparic a centrocampo e ancora una volta Serse Cosmi riconosce i meriti di Marino: "Il merito della scelta di Zuparic a centrocampo non è mio, l'ho conosciuto in quel ruolo perché ho visto le vecchie partite. Degli interni a parte Bovo, per come concepisco quel ruolo io non ce ne sono tanti in rosa. Brugman è un talento e dà grande razionalità al nostro gioco, vicino c'è bisogno di un giocatore che dia equilibrio e Zuparic è stato convincente. Che abbia fatto gol è stato un episodio fortunato. Sforzini invece ora sta bene, così come Maniero. Due mesi fa sicuramente meno, anche se loro dicevano di stare bene anche prima. Un conto però è fare passegiate sul lungo mare, un altro è giocare un'intera partita".

Chiude parlando del trittico terribile che aspetta il Pescara a partire proprio da venerdì: "Queste tre partite (Spezia, Palermo e Latina, ndr) ci diranno tanto, ma non tutto. Questa squadra ha ottenuto risultati con grandi squadre e poi ha perso in campi dove non si pensava di poter perdere. Se siamo il Pescara non possiamo pensare di essere una squadretta, ma allo stesso tempo bisogna essere onesti per riconoscere che il campionato nostro ora è questo, dobbiamo solo cercare di cambiare".

Commenti
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da alex_b_III

Essendoci il Poggio, secondo me non ha senso spendere soldi per fare un altro centro s. , è meglio investirli in giocatori o metterne da parte per un futuro stadio di proprietà (con l'aiuto di sponsor ).

da MASSIMO70

ALLA MIA DOMANDA IERI SUL CENTRO SPORTIVO NN SI E' DATA RISPOSTA CONVINCENTE: VEDRETE KE SE TUTTO VA BENE RIMARREMO ALTRI 4-5 ANNI AL POGGIO PER POI FAR RIENTRARE DE CECCO E USARLO COME FOSSE NOSTRO, VISTO KE LA POLITICA INTRALCIA. SUL TABELLONE PENSIAMO CHE SARA' OSCURATO PER ANNI VISTO CHE MASCIA NN LO RITIENE OGGETTO DI CAMPAGNA ELETTORALE COME LE ROTATORIE O LE AIUOLE, PER L'INGRESSO DEI SOCI NEANKE L'OMBRA. PER IL RESO VOTO ALL'INTERVISTA: 6 ALMENO PERCHE' IANNASCOLI NN DICE TUTTE CAZZATE....NU SEM NU!!! PLAUSO A DE CAROLIS PERCHE HA CERCATO DI PUNGOLARLO CON UNA MARCATURA ALLA "POLENTA" eyed

da Giampaolo

Quindi Jonathas è un giocatore di nostra proprietà?! E giugno potremo decidere se tenercelo oppure dato che sta facendo un buon campionato venderlo....però il fatto che non si sia nemmeno presentato in ritiro mi puzza tanto!

da galeone4-3-3

Ma non era Vukusic il giocatore più pagato? Ogni volta cambia la versione..... Ah PINOCCHIO PINOCCHIO horny

da lanordesulta

A me sinceramente non torna per niente che Jonathas ci costi un milione all'anno. Ci avevano sempre detto che il nostro giocatore più pagato era Weiss con 450 mila euro netti. Cmq se ha un ingaggio pesante per la.serie B abbiamo capito per quale motivo non è stato nemmeno fatto valutare da Marino.

da badboys1985

Pinocchio lascia la pescara calcio...ufficiale

da galeone4-3-3

HA RICAPITALIZZATO PINOCCHIO? horny

da frekt

Cussù è fregn....

da Andreabassano

Su Johnatas ha detto una mezza verità, perché a gennaio lo abbiamo mollato al Torino che ha pagato il resto dell ingaggio, ma temo che quest anno al Latina contribuiamo noi..insomma lo abbiamo pagato per farci gol. A questo mi riferisco quando dico che Vanni a tentoni, senza logica. Ogni tanto ci beccano, ma debbono crescere. Cmq i soldi li hanno cacciati, vedi Marino, per cui ai playoff bisogna crederci

da sesto_san_giovanni

ieri sera ho assisito ad uno spezzone dell'intervista a iannascoli: ingaggio jonathas 1 mln, cartellino bjarsonn ca. 1,2 mln, ingaggio weiss 1,2 mln, riscatto cosic 0,9 mln...avete ancora dei dubbi? come siamo finiti male...

da esiliato_PC

La risposta a mille domande sta in quanto visto negli ultimi 15 minuti sabato: sforzini che pressava pressa ala difesa avversaria costringendo al retropassaggio al portiere ed andando a contrasto su quest'ultimo, salviato che tenta disperatamente di recuperare un pallone destinato alla rimessa di fondo per crossare,Zauri che va in percussione sulla fascia nella trequarti avversaria guadagnando comunque almeno una rimessa.ed il doppio vantaggio poco c'è tra secondo me.il rigore l'ha parato il gruppo x mano di pelizzoli.ad Avellino prima volta che il Pescara fa punti dopo lo svantaggio.carattere.

da Obsidian

Uomo molto fuori dagli schemi. E' per questo che ero entusiasta all'idea che venisse qui e ogni giorno la mia sensazione su di lui da positiva che era migliora sempre di più! Daje Serse!!!!!!!!!!!!!

da Giampaolo

Il 98% degli allenatori cercano tutti di essere equilibrati. Qui voi ne avete conosciuti due che erano "squilibrati", ma in senso positivo. Zeman e Galeone erano due allenatori che rifiutavano l'equilibrio proprio come parola. Avevano voglia di sovrastare gli avversari" In queste parole c'è il senso dei principali errrori fatti negli anni dalla varie società: ovvero cercare di replicare con volti diversi qualcosa di straordinario e fuori dagli schemi, in questo modo abbiamo bruciato tantissimi allenatori in 20 anni e più!

da maxpe1966

Partendo dalla fine del discorso di Cosmi, al Pescara non era atteso da un trittico bensi' da un "penta" terribile" tanto che avremmo messo la firma per 5 punti in queste partite...ma dopo aver superato Avellino e Cesena e aver fatto 4 punti............niente ...vediamo che succede.....

da PESCARA FOREVER

Secondo! Forza Serse!!! Forza Pescara!

da un vecchio amico

Primo, grande serse!!! Venerdi voglio 3 punti!!! eyed