Il Pescara non è buono nemmeno per la Reggina
Ma, alla fine, se darà scacco al Re diventerà il principe biancazzurro
di Alfredo Di Pasquale
Stavolta ci sono rimasto proprio male. Per la delusione mi sono letto tutti i messaggi dei tifosi sul sito ( sono arrivato a pag.85) e siccome aver compagno al duol… mi sono tranquillizzato. Ho così scoperto i tanti bersagli. Una delle accuse più frequenti, tra quelle che appunto ho letto sul commento alla partita, è stata quella di partita sospetta, per la rapidità dei due pareggi della Reggina, e per due situazione strane nel finale con Di Michele e Cutolo. Seguivano le accuse di scarso attaccamento rivolte a molti giocatori. Quindi gli anatemi al presidente per un mercato ritenuto scadente. Prime crepe anche nell’idillio col tecnico: molti hanno rivolto critiche a Cosmi per le scelte prima e durante la partita. Là e qua citazioni varie per l’ex tecnico Marino, e ancora per le partenze di Bjarnason e Cascione. Senza quel maledetto ultimo gol i toni sarebbero stati completamente diversi ma, purtroppo, la frittata c’è stata .Di sicuro questo pareggio ha fatto molto più male della sconfitta col Palermo, vuoi per la classifica diversa delle due squadre e vuoi per il colpaccio infrasettimanale di Latina che aveva risollevato, dopo soli tre giorni, la fiducia dei tifosi. E’ normale che la Reggina si sia battuta alla morte per salvarsi, ci mancherebbe altro, ma se è penultima un motivo ci sarà. Mi è venuto in mente un detto che un centinaio d’anni fa era stato diffuso ad arte per dare al servizio militare il gratificante significato di riconosciuta virilità: Chi non è buono per il Re ( cioè cerca di sfuggire alla naja), non è buono nemmeno per la Regina ( cioè la moglie del Re, nel senso di capacità sessuale) . Se mi perdonate l’idiozia, il Pescara … “non è buono nemmeno per la Reggina” che, nella classifica della B, è avanti solo alla Juve Stabia, quindi sta davvero messo male. Non mi azzardo a dare un giudizio sulle accuse, appena elencate, fatte dai tifosi biancazzurri, ma un fatto oggettivo c’è: in tre mesi circa il Pescara ha vinto solo una partita in casa. In trasferta giocando di rimessa puoi anche mascherare qualche lacuna ma, in casa, sei tu che devi fare la partita e, se non hai i mezzi per farlo , sei destinato a soffrire. Marino si era un po’ rassegnato, e comunicava depressione, Serse almeno mi è sembrato molto incavolato, e non le ha mandate a dire. In un mese ha visto il meglio ed il peggio; se è vero, come penso, che oltre all’esperienza ha anche la grinta per affrontare di petto la situazione, farà ancora in tempo a rimettere la barca in carreggiata. A proposito, dieci giorni fa mi ero permesso di invitare amici e tifosi a non correre in massa per salire sul carro del vincitore: troppo facile e scontato. L’invito, per quello che può valere, vale anche al contrario: scappare dal carro dello sconfitto è rischioso perché, al prossimo successo, non ci saranno più posti liberi. Sabato ci aspetta una vecchia volpe, Ivo Iaconi, e questo non mi lascia tranquillo, ma per fortuna giochiamo in trasferta.
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da pirata
In tempi non sospetti, prima della pausa, scrissi che Marino aveva fatto un miracolo sportivo con i giocatori che passa il convento. Poi sono venute 6 sconfitte consecutive, calo fisico, mentale e spogliatoio rotto, poi Cosmi che ha risollevato il morale, ha dato grinta ma la navicella biancazzurra va sempre fuori rotta. Il perchè è ovvio almeno per me, rosa male assortita e conseguente schieramento con 6 difensori che fuori casa possono servire ma in casa quando si deve creare gioco sono inutili.Abbiamo 6 esterni e 3 punte ma il fulcro di una squadra è sempre il centrocampo e li siamo carenti.
da auà
Forse non saremo buoni per la Reggina...ma saremo Leoni per la Leonessa....vero?? Forza PescaraA
da alex_b_III
Sctate sereni.
da galeone4-3-3
mattoxilpescara 1 sola prestazione sottotono ?
vatti a rivede le partite.....l'Avellino ha dominato, la Reggina ha dominato, il Palermo non ci ha fatto fare 1 tiro in porta, Spezia abbiamo fatto si e no 3 tiri in tutto......
da mau_delfino79
Politici e ultrà. Prove di dialogo oltre le tessere L'11 aprile è in programma l'incontro coi rappresentanti di Pd, Movimento 5 Stelle, Radicali e Fratelli d'Italia 30 MARZO 2014 - MILANO Mai come quest'anno, in Italia, si è parlato e scritto di ultras. Un universo composto da migliaia di tifosi che, complice la progressiva desertificazione degli stadi italiani, riesce a far sentire sempre più forte la propria voce. E non solo dalla curva al campo... Un movimentismo, alla maniera dei grillini, in grado di coagulare in alcune piazze il malcontento di tutta la tifoseria, o meglio di quelli che frequentano abitualmente gli stadi. Tra i bersagli le stesse società, in difesa delle quali è intervenuta venerdì la Lega calcio che, dopo gli attacchi a Lotito, minaccia di citare tutti per danni. Ma c'è anche chi si apre al dialogo. E così la stagione degli ultras 2.0, quella dei comunicati web che intasano i siti delle curve, culminerà l'11 aprile, a Roma, vicino al Senato, con l'incontro tra i rappresentanti di una ventina di tifoserie e una delegazione bipartisan di politici. FACCIA A FACCIA — Da una parte i rappresentanti di Movimento 5 Stelle, Fratelli d'Italia, Pd e Radicali, dall'altra alcuni gruppi di Sampdoria, Atalanta, Brescia, Milan, Udinese, Padova, Bologna, Napoli, Parma, Avellino, Fiorentina, Genoa, Ascoli, Venezia, anche in questo caso tifoserie bipartisan, dalle diverse connotazioni politiche. All'incontro parteciperanno gli avvocati penalisti Giovanni Adami e Lorenzo Contucci, che ormai da anni passano intere giornate nei tribunali e nei Tar per far valere i diritti di migliaia di tifosi colpiti da Daspo, il divieto di accesso agli stadi comminato dalle questure. ORDINE DEL GIORNO — Uno dei due grandi temi che verrà trattato nell'incontro romano tra tifosi-ultras e politici riguarderà proprio il Daspo. O, meglio, gli articoli 8 e 9 della legge 41 del 2007 e la successiva interpretazione che di essi hanno dato le determinazioni dell'Osservatorio Nazionale Manifestazioni Sportive. Oggi, infatti, un soggetto che ha regolarmente scontato il Daspo è costretto a disertare lo stadio per altri 5 anni qualora intervenga, una volta terminato il Daspo, una sentenza di condanna di primo grado per i medesimi fatti per cui anni prima era stato irrogato il provvedimento. In pratica si finisce per scontare due volte la condanna. Senza contare che ormai lo stesso strumento del Daspo fa acqua da tutte le parti. Nell'ultimo mese ne sono stati annullati 129 dai soli Tar di Liguria e Toscana, ma il conto ammonta ormai a migliaia con numerosissimi casi di assoluzione davanti ai tribunali penali, di annullamento da parte del Consiglio di Stato e della Corte di Cassazione e, in alcuni casi, con le questure e il ministero dell'Interno condannati a pagare le spese legali. L'altro grande tema dell'incontro del prossimo 11 aprile riguarderà la Tessera del Tifoso. Mentre il Movimento 5 Stelle - nato dal web come l'anima movimentista degli ultras italiani - si è subito mostrato sensibile all'appello dei tifosi, forse non è un caso che, per ora, non ci sono state adesioni da parte dei leghisti di Roberto Maroni. Ormai il fronte anti-tessera è decisamente aumentato, anche al di fuori delle curve. L'onorevole Mario Tullo e il senatore Marco Perduca, del Pd, hanno addirittura posto la questione in diverse interrogazioni parlamentari. Giovanni Malagò, presidente del Coni, tempo fa ha invece puntato l'indice contro il non trascurabile lato burocratico della vicenda: "Penso che la tessera del tifoso abbia fatto il suo tempo. Credo non sia possibile accettare che per colpa di poche persone ci sia una forte penalizzazione, in termini di complessità procedurali e burocratiche, a danno di un'intera comunità". Al di là degli schieramenti, la speranza dei tifosi è che si porti a termine la modifica degli articoli 8 e 9 che, di fatto, non porrebbe fine alla tessera del tifoso, ma al progetto tessera voluto da Maroni.
da mattoxilpescara
Come al solito una prestazione sotto tono permette ai vari prof di tornare a parlare...dobbiamo aver pazienza e aspettare giusto sabato sera quando su questo muro tornerà il tanto atteso silenzio....
da badboys1985
ODIO-BRESCIA!
da fabiopes
Andreuzza purtroppo questo e' un altra sciagura che ci ha lasciato l'infame. Sembra che il bel calcio e offensivo sia solo con gli esterni alti. Sono pienamente d'accordo con te e il tuo 3-4-1-2. Non ce ne sarebbe per nessuno. Lascia sta sforzini pero'...
da johnny-blade
bisogna fare la corsa sulla terza che è a 12 punti,pur arrivando tra le prime 8 se i punti diventano non meno di 14 siamo fuori. il resto sono cazzate.
da Andreuzza
Lo so che a Pescara si è giocato sempre con le tre punte. Ma per una volta, sarei curioso di vedere un Pescara con 2 punte e 5 centrocampisti. In Avanti sforzini-ragusa( cutolo -mascara- maniero) a centrocampo Nielsen-Bovo- Brugman-Salviato-Zuparic. Con Brugman molto più avanzato nel ruolo di regista, assist-man. Questa squadra per me sarebbe tostissima, e nessuno potrebbe dettare legge a centrocampo
da robert
cellino vuol ripartire da cosmi
Il Presidente del cagliari avrebbe
contattato l'attuale allenatore del
Pescara. per un nuovo progetto in terra
sarda deluso dal no della.federazione
inglese vede nel tecnico umbro il giusto
carattere e.carisma per placare le
polemiche dei suoi tifosi
spero proprio di no
da shinecashine
Tra poco giochiamo con il brescia e stemm ancora a pensà alla reggina... per un pareggio.. dai wuagliù! Avast a lamentarsi!!!!!
da Andreabassano
Bellissimo il titolo, non so quanti coglieranno il sottile gioco di parole, legato ad un feroce sarcasmo che colpiva gli scartati alla leva durante la Grande Guerra...rifiutati pure sotto le coperte dalle mogli. Insomma signorine, come molti dei nostri. Avete letto del comunicato dell Avellino? Li i tifosi sono tremendi, qui sanno che li sfottiamo solo sulla tastiera, per questo se ne fregano o reagiscono come Rossi e Cutolo. Mi spiace x l involuzione di Ragusa e non voglio credere che lo faccia apposta, va recuperato perché lassù qualcuna perderà colpi prima o poi
