Brescia-Pescara, torna Gavillucci
Terza direzione stagionale per l'arbitro di Latina.
Sarà Claudio Gavillucci di Latina a dirigere la sfida del Rigamonti tra Brescia e Pescara. Sarà coadiuvato dagli assistenti Ciancaleoni e Marinelli, quarto uomo il signor Pezzuto. Ha già diretto in due occasioni il Pescara quest'anno, prima nella vittoriosa trasferta di Cittadella (0-1, gol di Ragusa), poi nella sconfitta casalinga contro l'Empoli a fine 2013 che ha segnato l'inizio della crisi della squadra di Marino (1-2, gol di Tavano su rigore inesistente, Ragusa e Pucciarelli).
Tre invece i precedenti con le Rondinelle, nessuno in questa campionato. Score in perfetta parità: una vittoria due stagioni fa contro la Nocerina (2-0, El Kaddouri, Jonathas), una sconfitta a Crotone (1-0, gol di Maiello all'ultimo secondo) ed un pareggio interno contro il Sassuolo di Di Francesco (1-1, Boakye, Corvia) nello scorso campionato. Gavillucci è un arbitro dal cartellino facile: quest'anno in 16 partite tra Coppa Italia e Serie B ha estratto 80 cartellini gialli ed undici cartellini rossi (di cui uno a Tonelli in Pescara-Empoli).
PRECEDENTI
Serie B Eurobet 2013/2014
Cittadella-Pescara 0-1 (Ragusa)
Pescara-Empoli 1-2 (Tavano, Ragusa, Pucciarelli)
Tutte le designazioni della prossima giornata
BARI – EMPOLI Domenica 06/04 h. 12.30
MANGANIELLO
FIORITO – DI FRANCESCO
IV: CERVELLERA
OA: CARDELLA
BRESCIA – PESCARA
GAVILLUCCI
CIANCALEONI – MARINELLI
IV: PEZZUTO
OA: AMORETTI
CARPI – TRAPANI
FABBRI
MONDIN – SEGNA
IV: TARDINO
OA: CARLUCCI
CITTADELLA – SIENA
PINZANI
DE MEO – CECCARELLI
IV: PICCININI
OA: CAPOZZI
JUVE STABIA – VARESE
ABBATTISTA
RAPARELLI – SORICARO
IV: MARINI
OA: BRACCINI
LANCIANO – MODENA
MINELLI
GAVA – SANTORO
IV: MARTINELLI
OA: ARENA
NOVARA – CROTONE
GHERSINI
RANGHETTI – DE TROIA
IV: LA PENNA
OA: CAPRARO
PALERMO – AVELLINO Venerdì 04/04 h. 20.30
ROCA
BOLANO – LIBERTI
IV: SACCHI
OA: LOMBARDI
REGGINA – LATINA
OSTINELLI
PERETTI – BORZOMI’
IV: MARESCA
OA: CORSI
SPEZIA – PADOVA
NASCA
MELLONI – ZAPPATORE
IV: BALDICCHI
OA: BLANCHI
TERNANA – CESENA
BARACANI
LO CICERO – TOLFO
IV: ALBERTINI
OA: ATZORI
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da carlitos71
https://it.eurosport.yahoo.com
/notizie/s
erie-verratti-in-nazionale-ess
er-titolare-
122825747--sow.html
da maurenz
Paradossalmente sarebbe stato
meglio un arbitro di Brescia
da MagicoPe
Cuorevero,basteranno?
da cuorevero
Siccome avremo un arbitro contro, dovremo fare 3 gol!!!!!!!!!!!!!!
da cuorevero
Vergognatevi: un arbitro di Latina!!!!!Infami!!!!!!!!
da Alex_66
robert statt a la cas... il Pescara si segue a prescindere dal risultato! con tutte le bandiere che porteremo la partita chi sta dietro non la vedrà!
da vittorioMI
Un arbitro di Latina, con il Latina concorrente diretta e che abbiamo da poco battuto in casa ????
da bolgiabiancazzurra
Infami arbitro di latina
da daniele
per kattivik...che sei bergamasco? bresaa suin è tipico di loro (ho molti amici a bergamo e ovviamente scherzo
) ...in ogni caso BRESCIA MERDA a vita...io non dimentico...FORZA PESCARA..tutto il resto è noia
da sauro
Quanti biglietti venduti x Brescia?
da robert
volevo salire a brescia con un amico e un altro che avrei preso per strada, andare e tornare in un giorno era follia, spezzando il viaggio a bologna veniva fuori un esborso economico non indifferente e siccome ho ancora le immagini addosso di sabato preferisco aspettare una conferma delle nostre signorine in campo per poi decidere se rifare delle trasferte, a parte la away card che dovrei fare perche' non ho niente
da robert
kattivik tu sali? Con chi in macchina o qualche pulman? Visto che mi sembra di aver appurato che i club montesilvano e francavilla non partono
da GalassiaPescara
Ci sono casi e casi, robert . Spesso vieni daspato pure in casi come quello descritto. Ormai lo stadio è diventato come un campo di concentramento .
da KattiviK
Io parlavo in generale non riferito al tuo discorso! JET AFFÀ LU BIETT TUTTI A BRESCIA...1936!
da KattiviK
Invece di andare a fare la scampagnata a Carpi, tirate fuori le palle e venite a Brescia a farvi rispettare...1936! BRESÀ SUIN!
da robert
si ho capito ma credo che se uno si sa
comportare in trasferta (come me) li'
evita i casini, ricordo ancora a verona il
celerino che vedendomi manco mi
perquisi' e mi auguro buon divertimento
da GalassiaPescara
Robert leggi quello che ho scritto, anche domenica non c'era nessuna rivalità, eppure è stato diffidato un ragazzo perchè si era seduto sulla ringhiera a dire qualche parola ai giocatori , neanche offensiva tra l'altro . Il discorso è questo, se è vero quello che dice delfinomania il rischio è ancora maggiore .
da delfinomania
io non sarò nè a brescia nè a carpi. Per motivi miei famigliari non posso allontanarmi ( qualcuno su questo muro sa di cosa parlo). Ho solo riferito quello che degli amici mi hanno detto...
da delfinomania
ma io non ho parlato della gente di carpi leggi bene...
da robert
carpi e' una trasferta tranquillissima, ditemi come uno dovrebbe riuscire a farsi diffidare
da KattiviK
Invece di andare a fare la scampagnata a Carpi, tirate fuori le palle e venite a Brescia a farvi rispettare...1936! BRESÀ SUIN!
da delfinomania
Approfitto delle parole di Galassia per a AVVISARE tutti quelli che andranno a Carpi tra qualche turno. Amici di Carpi mi dicono di fare moltissima attenzione al fatto che molti dei poliziotti lassù usano la serie B per fare carriera.... occhio.. non fatevi diffidare inutilmente.
da GalassiaPescara
Ci risiamo. È successo ancora, di nuovo: altra diffida, questa volta sono tre anni. Mi fermo, rifletto e provo a riorganizzare i mille pezzi di questo puzzle. Partiamo dall’ultimissimo tassello, siamo all’ultima domenica di Marzo, la partita è di quelle che valgono una stagione, da dentro o fuori. A Chieti è di scena il “blasonato” Poggibonsi. Non starò qui a menarvela, è andata come non doveva andare, con uno scialbo zero a zero in un match in cui si è vista meno grinta che occasioni da gol. La Curva Volpi, che per tutto l’anno ha sostenuto gli undici in campo (seppur tante volte non lo meritassero), invita la squadra sotto il settore per un chiarimento, chiede loro di togliere le divise. Già, quegli storici e unici colori: “non siete degni!”, “via le maglie” grida la gente dagli spalti. La rabbia è forte, lo spettro di una retrocessione in D è concreto, mentre l’ottavo posto si allontana. La voglia, e la necessità, di gridare il proprio sdegno e la propria disapprovazione, come è giusto che sia concesso a chi paga un biglietto, è tanta. Nessuna violenza, nessun contatto, nessun superamento delle “barriere”, tutti sanno che siamo in uno degli stadi più “sicuri” d’Italia. Ogni domenica in questo stadio-bunker vengono predisposti i cosiddetti Betafence, tutto l’impianto è circondato da queste recinzioni entrate ormai a far parte dell’immaginario di chiunque frequenti lo stadio nell’era del 2.0; barriere che obbligano i locali ad un giro di 2 km per passare dalla tribuna alla curva. L’Angelini è inoltre tra gli stadi più video-sorvegliati della nazione, per non parlare degli oltre 500 metri di parcheggio ospiti, recintati e lasciati a cuscinetto anche in situazioni in cui ad arrivare sono i tifosi del Tuttocuoio. Le tessere di questo strano mosaico continuano a ricomporsi nella mia mente e penso a quando qualche settimana fa, in occasione di un altro match, Chieti-Teramo, è stata comminata una diffida ad un signore di 60 anni, reo di incredibili “acrobazie” degne di un ventenne. Ovviamente la notizia ha avuto risalto nazionale, suscitando incredulità tra i più. Nello stesso match la Curva Volpi venne “ammonita”: chiusura per un turno con sospensiva. L’incredibile reato? Aver cantato “Teramo merda”. In un derby tanto basta per incappare nella morsa dell’ormai temutissima “discriminazione territoriale”. E cosi i pensieri iniziano a correre velocemente, a ritroso di questa bizzarra stagione, di questo strano campionato in cui otto squadre sopravvivono e tutte le altre retrocedono, una stagione in cui i tifosi neroverdi hanno deciso di non viaggiare pur di non piegarsi alle logiche di tesseramenti o mezzucci vari come 1+1 o l’Away card. Ecco, questo il punto: l’essere scomodi, il non essersi voluti adeguare, il non voler chiedere autorizzazioni, il seguire a tutti costi una linea che si ritiene coerente, senza mediazioni, senza compromessi, nessun dialogo. Tutto questo è costato un prezzo alto, in una città omologata. Diffide elargite come caramelle ai bambini, accadde così anche in Chieti-Messina, quando diversi ragazzi vennero diffidati pescando nel mucchio. Polizia che bussa a casa la mattina, case a soqquadro, lavoro e famiglia rovinati. Una spettacolarizzazione dell’evento incredibile, conferenze stampa e facce sbattute in prima pagina per sanzioni come un DASPO che, è bene ricordarlo, è solo ed esclusivamente un provvedimento amministrativo. Come se sbattessero come mostri sui giornali tutti quelli che prendono una multa per divieto di sosta. Situazioni queste che, grazie alla connivenza acritica delle “penne” locali, danno voce a chi davvero intimidisce. Così si ritrovano sui quotidiani della zona, ogni lunedì, puntuali come l’oroscopo, minacce di chiusura settori, ventilati Daspo di gruppo e altre maniere forti ad ogni voce fuori dal coro. E torniamo a quest’ultima domenica di Marzo, a quei tre anni dati per aver espresso il proprio dissenso, il proprio sdegno verso chi umilia il nome e i colori della propria città: “daspo al tifoso che intimidisce” titola il giornale, ma non basta, la dose va rincarata e quindi giù ancora con ultimatum verso tutta la tifoseria, “perché Chieti non sarà come Nocera”. Nella stessa pagina, dello stesso giornale, leggo la notizia di una donna anziana malmenata in pieno giorno per 350 euro, e mi chiedo se non sia troppo difficile fare il proprio lavoro al netto di telecamere e barriere. In una città con un tasso di disoccupazione in crescita vertiginosa, dove si moltiplicano furti e reati con l’aggravarsi della situazione sociale, l’unico problema sembrano gli ultras, quei ragazzi che in una città qualsiasi di questa Italia della crisi, rappresentano l’ultimo grido di libertà, l’ultimo veicolo di aggregazione giovanile e di condivisione dei valori, l’ultimo sinonimo di amicizia disinteressata, eppure molto utili alle carriere di alcuni personaggi. Decine di diffide in una stagione in cui non si è viaggiato (causa TdT) e in cui non si sono verificati scontri. Ebbene sì, perché analizzando ognuno di questi casi, la cosa bizzarra che ne emerge è che nessuno di essi è dovuto a scontri tra opposte fazioni. Nella stagione 2013/14 a Chieti non si sono verificati incidenti, e nella maggior parte dei casi non si è riscontrata presenza di tifoseria ospite. Sorge così, spontaneo, il dubbio, la domanda, quella che si fanno tutti: ne vale ancora la pena? Una domanda lecita quando si ha così tanto da perdere per così poco. La risposta che si avrà da chi è ultras sarà sicuramente sì, per tanti motivi: perché seppur non si è andati in trasferta, le domeniche di questa stagione per i ragazzi della curva non sono state inutili. I murales sotto il proprio settore, i banchetti per la promozione della raccolta di indumenti usati per le famiglie indigenti, i regali natalizi portati in ospedale ai bambini della pediatria e tanto altro ancora. Ultras è tutto questo e molto di più, è socialità, è coesione e condivisione di un ideale che va oltre la squadra di calcio o il campionato disputato. Ultras è identità, e fin quando chi continua a condurre questa assurda guerra verso l’essenza stessa del gioco del pallone non capirà che non c’è maniera di tornare indietro dal proprio modo di essere, non vi sarà possibilità di vittoria per questi sceriffi.
da il_gufo_2011
Il Novara vicinissimo al tesseramento di kharja.
da Alumaredasole
Grandissimo Cornutone
da MaxPes
Dopo l'arbitro di Empoli...ecco uno di Latina...che zizzità...
da giulio0808
dopo aver segnato l'inizio della crisi speriamo segni pure l'inizio della definitiva rinascita con 6 vittorie di fila
da haze19
FORZA MAGICO PESCARA SEMPRE IN OGNI ISTANTE
1936
