La speranza è nei corsi e nei ricorsi della storia
28 anni fa un manipolo di ragazzini fece la storia…
di Alfredo Di Pasquale
La musica è finita, gli amici se ne vanno, tutti a casa. E’ stato solo per scaramanzia se finora ho risparmiato agli amici di Forza Pescara l’ amarcord che segue. Fino ad un mese dalla fine, quest’anno, il campionato del Pescara poteva finire da una parte o dall’altra, per questo ho preferito aspettare la fine per rispolverare l’album dei ricordi. Per chi avrà la bontà e la pazienza di seguirmi, un modo innocente per rinfrescare la memoria. Un piccolo salto indietro, ventotto anni per la precisione. E’ la stagione 1985-86. Un campionato di serie B che sembra e sembrava la copia( fortunatamente non esatta…) di quello appena concluso, sia per le attese della vigilia, la qualità dell’organico ritenuto di rilievo, la competenza e la fama del tecnico. Presidente era Vincenzo Marinelli ( gli altri soci, Taraborrelli, De Leonardis, Taraborrelli, Rutolo), allenatore il confermatissimo Enrico Catuzzi ( in quel periodo indicato come l’erede di Niels Liedholm) , in campo una squadra di categoria: ed esempio il centrocampo, con Gasperini, Roselli, Acerbis e Loseto, avrebbe dovuto fare scintille. Invece andò male, il Pescara nel girone di ritorno si sgretolò e una volta in coda non seppe più tirarsi fuori: retrocesse. Inutile adesso stare a cercare il perché: sono passati 28 anni. Solita coda polemica, accuse, critiche feroci, minacce dei tifosi delusi, qualche socio se ne vuole andare, interviene il sindaco, insomma tutto secondo copione. Comunque, dopo tre mesi, si ricomincia dalla serie C con un bilancio economico seriamente compromesso dalle spese dell’anno precedente: stavolta, però, basta con le illusioni, fine dei contratti più pesanti, si ricomincia con i ragazzi della Primavera, e pochi dell’anno precedente. Si cerca un allenatore sconosciuto, che costi poco, un tale Giovanni Galeone, e gli affiancano come secondo Edmondo Prosperi che è di casa, è affidabile, è stato con Catuzzi e conosce già tutti i ragazzi. Presidente diventa Panfilo De Leonardis, la patata bollente stavolta tocca a lui. Senonché succede l’imprevisto. Quindici giorni prima dell’inizio, il Palermo viene penalizzato e retrocesso: il calcio scommesse quell’anno farà molte vittime, tra cui anche il portiere del Pescara . E adesso come si fa? Già sembrava una scommessa una squadra di esordienti in serie C, figurarsi in serie B: non tutti esultarono per quell’inatteso ripescaggio nel momento sbagliato. Mi piace ricordare la prima partita di campionato. Indimenticabile quella partita! Anche per curiosità ma, soprattutto, per vedere all’opera una squadra di ragazzi, nonostante si fosse ancora in piena stagione balneare, allo stadio Adriatico c’erano almeno diecimila persone, eppure nessuno si faceva illusioni, nessuna aveva promesso niente. Era una splendida giornata di sole, ma sugli spalti, dalle curve alle tribune furono novanta minuti di ansia, se un venditore di cocco fosse passato di là, deviando dalla spiaggia ancora affollata, lo avrebbero sentito tutti; sugli spalti i tifosi del Pescara, con un blocco sullo stomaco, accompagnarono in silenzio ogni azione, ogni passaggio, ogni rischio di quei ragazzini in biancazzurro, senza fiatare, per paura di distrarli. Di fronte c’era una formazione molto temuta, il Cesena,che poteva fare male, molto male. Cominciare subito con un tonfo in casa sarebbe stato catastrofico per il morale di tutti; lì dietro, in difesa, qualcuno non aveva nemmeno vent’anni: Gatta, Camplone, Dicara, davvero una vita fa. Finalmente arrivò la fine; quando arrivò il triplice fischio, sugli spalti esplose una ovazione, in realtà erano diecimila persone che tirarono un sospiro di sollievo, l’angoscia era finita: era finita in parità. In altri tempi un pareggio in casa sarebbe stato salutato con fischi e mugugni, invece l’abbraccio del pubblico ai propri ragazzini ( la metà era di Pescara) fu struggente, il solo ricordo mi risveglia una emozione indimenticabile. Certo non fu quell’abbraccio a lanciare la squadra in un campionato entusiasmante, di sicuro aggiunse qualcosa. Qualcuno ha detto che da un diamante non nasce niente, invece dal fango può nascere un fiore, anche da una retrocessione, come 28 anni fa…
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da Andreabassano
Oggi ZZ firma, fonte Il Tempo scoop agency.
da Hurricane81
Quando decidi di intraprendere un viaggio, per assistere ad una partita di una squadra allenata da Zdenek Zeman sai che non sarà un'esperienza come le altre, non una semplice giornata allo stadio e chi conosce il personaggio sa di cosa si sta parlando perché lo ami o lo odi, lo capisci o non lo capisci sei comunque catapultato, nel postpartita, in discussioni che sembrano quelle che fai all'esterno di un cinema dopo aver visto un film d'autore. Non è stata una serata come le altre nemmeno quella di lunedì 26 maggio a Lucca, dove non era prevista una partita ma un aggiornamento tecnico per allenatori con Zeman organizzata dall'AIAC all'Hotel Guinigi alle 20:30. Nessuna entrata trionfale, il maestro boemo è in piedi, un po' defilato, tra la folla di allenatori, tesserati e appassionati accorsi e mentre qualcuno lo avvicina timidamente si avvia verso la "cattedra" per incominciare quella che, come immaginavo, non sarebbe stata una vera e propria lezione di calcio teorico, perché lui non ama insegnarlo così, ma sul campo, quel campo che è da sempre la sua casa, quella casa che negli ultimi anni è stato costretto ad abbandonare troppo spesso o per troppo tempo. Si alza in piedi per pochi istanti, non prima di aver regalato a tutti la sua tipica alienazione quando il presentatore, D'Arrigo, gli chiede tre volte: "Mister cominciamo?" silenzio tombale e sguardo nel vuoto, eccolo è Zeman mi emoziono e nessuno si preoccupi non è come fu per Andreotti dalla Perego anni fa, nel Boemo è segno di vitalità infatti ritorna in se e chiede: "Chi comincia?" inevitabile sorridere e capire che si sta per assistere a qualcosa di unico, forse quanto l'uno contro tutti di Carmelo Bene da Costanzo nel '94 perché Zeman ha avuto lo stesso impatto innovativo e culturale nello sport quanto Bene nel teatro, entrambi hanno diviso il pubblico e soprattutto la critica. Il video di introduzione in suo omaggio racconta in pochi minuti la sua ultima e pura Zemanlandia, Pescara 2011/12, gol e azioni con sottofondo musicale che quando termina, lui, un po commosso, si alza ed esclama: Volete farmi piangere ma tanto non ci riuscite! Ed ecco che si avvicina alla lavagna per disegnare quello che ormai è nel mito, il suo 4-3-3, triangoli, movimenti, catene e terziglie ma pochi segreti svelati: É il mio calcio, non dico che è il migliore ma è mio e ve ne voglio parlare. Ha fatto parte della mia vita e sono partito da una base che era quella del calcio danubiano, modulo 4- 3-3, bello da vedere e dava lezioni, ma io ci ho messo dentro calcio olandese che aveva più movimenti e organizzazione. Il discorso si fa ancora più interessante quando affronta il luogo comune che da anni ormai grava sulla sua fase difensiva: Si dice sempre che ho la difesa scarsa e che non la alleno, ma se la squadra finisce l'azione nell'area avversaria perché deve fare 80 metri all'indietro per sistemarsi quando attaccanti possono pressare alto e accorciare sui difensori? A loro non piace tanto andarci, ma se ci vanno riescono a rubare palla, infatti i numeri dicono che anche se ho preso molti gol le mie squadre hanno sempre rubato più palloni quindi la mia idea è che difendo meglio degli altri. E' una mia idea e non dovete prenderla per vera perché sono una persona come voi e porto le mie idee. Dopo l'affascinante introduzione al suo modulo torna a sedersi e la serata va avanti per concetti e ironia tagliente perché come lui afferma è importante partire da una base, non scimmiottare nessuno e portare le proprie idee nel calcio e crederci, sperando di avere la sua fortuna nell'avere tempo a disposizione per sperimentare e la capacità di migliorare i calciatori trasmettendo valori e mentalità. Gli applausi sono tanti e aprono la parte dedicate alle domande e provo a farne una io: Mister oggi si predilige molto l'allenamento con la palla, secondo lei si può attuare il suo modulo con questo tipo di preparazione? E aggiungo la mia idea che un certo Benitez, unico allenatore di vertice secondo me che si avvicina alla sua mentalità, con le dovute differenze appunto di modulo e preparazione, impiega un esterno d'attacco (Insigne) ad un'estenuante fase difensiva, la risposta è interessante: Secondo me si può fare ma la mia idea di preparazione è quella di migliorare le qualità dei singoli perché se fai velocità con la palla è una cosa e senza ne è un'altra. Di Insigne non mi devi parlare perché gli allenatori del Napoli mi dicono che è un mostro e lo obbligano a fare sta fase difensiva, a lui che è piccolo riesce più facile pressing alto che copertura, non copre nemmeno la sua ombra! La platea sorride e io insisto: Come si fa a far a capire ai giocatori l'importanza dei suoi allenamenti quando si lamentano? Lui risponde con battuta: Difficile, i giocatori vogliono fare torello La platea ride più forte ed è li che capisci come di Zeman si sappia forse quasi il contrario di quello che in realtà rappresenta nell'immaginario collettivo: La stampa si divide in quella che capisce e non capisce: quella che non capisce fa danni grandi e se avessi preso più caffè avrebbero scritto meglio di me, ma non ho mai voluto lo facessero per quello Non è tenero nemmeno con la stampa estera: Guardiola ora è scarso perché non ha vinto la Champions, ma per me rimane il migliore oggi perché il Bayern non gioca come faceva con Barcellona! E' in formissima e pronto ad una nuova avventura, parla eccome il Boemo: Mi si dice che parlo poco ma lo faccio per evitare di dire stronzate! Si respira energia positiva, chi ama il calcio aspetta una nuova Zemanlandia perché che vinca o perda il calcio ne ha bisogno, perché non esiste sport che non preveda anche la sconfitta e spesso si dimentica che le armate boeme hanno conosciuto la vittoria dove vincere era l'ultima cosa possibile.
da fattore
Via l'anticalcio Cosmi da Pescara. A questo punto meglio Marino che è pure sotto contratto. Ho parlato ora con Sebastiani e mi ha confermato il broggetto: arriverà almeno uno Zeman se non 2. Quest'anno non baderà a spese per far felice i propri tifosi
da caps
Mancano 27 giorni alla fine di Giugno..
non abbiano un DS e neppure il
resto... Sebbastia' chi sti a cumbina'?...
da Pescaravola
da Hurricane81
tic,tac,tic,tac,tic,tac,tic,ta
c,tic,tac,tic,tac,tic
,tac
da NeSeMEnU
cuorevero: se te li giocavi a suo tempo ti veniva moltiplicatore 150 circa...immobile era a 7...verratti a 2.25 e insigne mi pare a 9 circa...! con 10 euro 1500 euro
da cuorevero
Io ho scritto molti mesi fa che sarebbero andati tutti e 3 al mondiale!
da Ndokojo Kojo
È oggi il giorno della cena di pesce ?
da alex__74
MO' PECCHE' 27 PIPPO BAUDO BOYS
HANNO DETT CHE VOGLIONO COSMI
PE FAI METT DDU' DISC ALLA FEST
DI S.ANDREA NON E' DETTO CHE I
TIFOSI DEL PESCARA VONN COSMI..
SEMPRE PIU' GIORNALAI ALLO
SBARAGLIO
da il_gufo_2011
Visto che quest'anno abbiamo giocato con tutti terzini adattati in difesa,tranne Schiavi e ahimè Cosic, Zuparic è mediano e stop(Capuano ha dimostrato di essere un ottimo terzino ma da centrale firmetv proprio)bisogna capire se schiavi resta o parte,e prendere due centrali affidabili.a terzini,se Balzano resta e Capuano non viene svenduto,saremmo a posto con bocchetti ed eventualmente il riscatto di salviato come rincalzi. Ah,per fa ora, basta difese a 3(in realtà a 5,a volte anche 6...).il dogma deve essere la linea a 4 altissima che fa il fuorigioco e mai più marcature a uomo.
da PESCARA FOREVER
@ Presilaquilateatina: ciao! Eh sí...ormai
si va verso i 41.
da galeoneg
Ma chi lo vuole cosmo in panchina, Pescara non é piazza per l'anticalcio....fate un sondaggio se vogliamo zeman o cosmi in panchina, per me il 90% risponderà per il boemo
da grilloparlante
Questa sera Sportitalia lancia notizie sul mercato del Pescara.... Nello specifico hanno detto: "Zeman ha telefonato a Sebastiani perche' sarebbe contento di ritornare ma aspetta di capire se Bologna è una possibilita' o no" (lu' Bologna puzza falli'); "I tifosi Pescaresi vogliono che COSMI resti alla guida" (ecco quel che accade grazie a "qualcuno"); "Repetto è sulle tracce del centrocampista VACCA del Catanzaro" (giocatore interessante). Saranno vere... Chissa'... FORZA PESCARA
da vitabiancazzurra
Sul campionato del 1986/87: visto che il lunedì successivo dovevo stare in veneto per lavoro...anticipai la partenza per vedermi Vicenza - Pescara 1-3,ero ai distinti da solo io pescarese in mezzo al civilissimo pubblico vicentino ....al terzo gol di rebonato piangevo come un bimbo per la forte emozione accresciuta ancor di più dagli applausi e dai commenti ammirati dei tifosi biancorossi!! Non Pensavo dopo aver vissuto la vittoria incredibile del '77 con la rete di Repetto al 90' si potesse replicare una gioia così grande nello stesso stadio...rebo gol rebo gol tira la bomba tira la bomba...
da bbk
...primo berlinghieri...
da miltonTita
Lupe2...già fatto
da Pier66
In quel memorabile campiona 86/87 posso dire: " IO C'ERO"......
Mi sono fatto tutte le trasferte qui al nord italia e poi sono tornato per poter vivere l'aria di quel 21 giugno 1987. Cancelli aperti a mezzogiorno perchèVia Pepe era già oltre il limite della capienza ed io cantai per la prima volta: "sugli spalti comincia l'avventura, 40.000 saremo a tifar.......". Eravamo davvero 40.000. Emozioni uniche.....
da eddie65129
La difesa ha subito 53 goal in campionato.....troppo perforabile.Bisogna ripartire con una piu' efficace retrovia.
da fabiopes
Lupe2 hai postato la sola cosa sensata da stamatin
da lupe2
Jet a magna la purchett a la fest di la Madonn
da Max1967.
Zeman gestirà la canterà nel centro
sportivo mai costruito con i soldi dei libici
mai esistiti. È veramente imbarazzante
che qualcuno creda ancora a queste
storielle.....
da Homer
Solo Giovanni ha fatto il bis, senza tutte
queste preghiere e scale sante per
tornare.
Ho detto tutto
da Nu1974
Germa' si fort!
da caps
Il conteggio continua: Mancano 28
giorni alla fine di Giugno!! Non
abbiamo ne un DS VERO E NE TUTTO
IL RESTO..SEBBASTIA' CHI STI A
CUMBINA'?
da Xam
X Pescarancia: http://bit.ly/1mJYvzz non
rompere niente
da AllaTTacco
http://mediaset.vitv.it/SportM
ediaset/VVM
S_465312?ref=sport.virgilio.it
da 433offensivo
In quel lontano 1986 il Pescara si recò spesso alla Madonna dei 7 dolori a colloquio da P.Guglielmo Alimonti. Io ad alcuni di questi incontri fui presente e ricordo bene i "voti" fatti dalla squadra che prometteva di recarsi a Manoppello in bici prima...quando il voto era riferito alla salvezza...e a piedi poi, quando il voto divenne. ..."se dovessimo andare in A". Ricordo inoltre che Marinelli in uno di questi incontri disse che la squadra proveniva pagata "a punti" e che (però non ne sono sicuro) non percepivano un contratto fisso....altri tempi....altro calcio.....altro Pescara. ...
da unpescarese
Oggi 02 Giugno 2014 è scaduto l'ultimatum del presidente Sebastiani. Mentre qui si parla di Zeman
da Curvasudanni80
I nostri ragazzi (Immobile, Verratti, Insigne) dovrebbero essere riconoscenti nei confronti dei colori biancazzurri e dovrebbero convincere Zeman a tornare da noi...
da lafestadeicolli
da Presilaquilateatina
Festadeicolli e Pescaraforever. Anche
Voi due siete leggermente datati...sotto
i 40
da amicodelbannato
Caro di Pasquale i tuoi ricordi di quella partita sono un po' offuscati. Quella incredibile tensione nell'attesa era riferita soprattutto al fischio iniziale di quell 'incontro oltre che a quello finale logicamente legato al risultato . Questo perché c'era il rischio di un salvataggio in extremis del Palermo di cui avevamo preso il posto per il famoso ripescaggio.iniziata la partita eravamo di diritto in B.quanto alle notizie su ZZ sarebbe un sogno. Redaz. Se e' vero chiederò scusa, in caso contrario sareste copie ...peggio dell'originale. E poi...4 anni di contratto.. ?? ZZ garanzia anti- male
da GermanodaCuneo
Correzione: cronica con cronaca.....Solitario e lontano da Pescara, con una radiolina in mano ho potuto seguire la cronaca della partita percorrendo un verde sentiero di una vallata del Piemonte …
da caps
Io ho la sensazione (gia' l'ho scritto)
che stanno tirando su un asta sul nome
del Boemo... e nimpiac pinnint...
da GermanodaCuneo
(seconda parte).......La nuova stagione comincia il 14 settembre con un pareggio casalingo 1-1 contro il Cesena, mentre il 21 si perde a Genova 2-1. Due risultati negativi da raccontare… Nella prima gara di campionato il Pescara-baby ha rischiato la capitolazione per un gol di Agatino Cuttone al 33’. Con una grande prova d’orgoglio, lodevole in una squadra colma di ragazzini, i biancazzurri hanno però pareggiato dal dischetto con Gasperini. Pareggio interno, d’accordo, ma il pubblico ha capito le difficoltà e applaude.. Quella gara l'hanno giocata: Gatta, Dicara, Camplone, Pagano, Ciarlantini, Bergodi, Berardi, Gasperini, Gaudenzi (67’ Romano), Loseto (40’ Danese) e Bressan. La settimana dopo a Genova, prima della gara, Galeone è avvertito dalla società: Bosco e Berlinghieri potrebbero essere venduti, Rebonato potrebbe andar via in prestito……Problemi di bilancio, certo. Il tecnico capisce ma fino ad un certo punto. E a Marassi al centro dell’attacco c’è Rebonato, con Pagano all’ala destra. È proprio Pagano a segnare, al 6’. Il sogno di un successo corsaro su un campo importante è lì, palpabile. Finisce male, col Genoa che pareggia quasi subito con Scanziani al 24’ e vince sul finale della gara con un gol di Cipriani all’81’. Peccato, ma la squadra c’è e comincia a vedersi. Il 28 settembre gara interna con la Lazio: segna Pagano al 24’ e il Pescara prende tre pali, macinando gioco tra l’entusiasmo della folla. I capitolini pareggiano, uno scippo, scrivono i giornali locali, ma poco conta: il Pescara di Galeone si sta conquistando, anche se ha solo due punti dopo le prime tre gare, un posto nel cuore dei tifosi biancazzurri, mentre anche gli addetti ai lavori cominciano a nutrire qualche speranza. Siamo già in ottobre. E a Cagliari, il 5, arriva il primo pareggio esterno stagionale. 0-0, e un altro prezioso punto nel carniere. Il 12 la prima vittoria, e non può che essere una vittoria sonante, opera di una squadra che preferisce sempre il bel gioco. Il Taranto subisce tre gol. Il primo lo segna Pagano, già alla terza marcatura stagionale. Gli altri due li firma tal Stefano Rebonato da Verona, centravanti già da qualche stagione in biancazzurro, ma prima dell’avvento di Galeone, con scarsa fortuna. Il 19 all’Adriatico arriva il super-Lecce di Barbas e Pasculli, primo candidato per la promozione in A. Una gara durissima e spettacolare. È solo 0-0 ma è anche la concreta dimostrazione delle possibilità del team abruzzese di battersi alla pari con chiunque. La….prova del nove c’è del resto già la settimana successiva, a Bari, contro l’ex Catuzzi. Il clima polemico che caratterizza la vigilia promette gran battaglia e così è: segnano i pugliesi con Bronzi al 16’ e il Pescara si trova a giocare in salita. Si lotta con accanimento e determinazione e quasi allo scadere all’83’ arriva il pareggio siglato da Rebonato. Il 2 novembre le furie biancazzurre piegano anche il Catania: 1-0 con rete di Rebonato, è la quarta, al 55’. Eroe della giornata però è pure Gatta: il portierino fatto in casa si è concesso il lusso di neutralizzare un rigore calciato da Borghi. Va male invece il 9 a Trieste: Rebonato, ormai per la piazza è diventato “Rebogol”, segna a inizio gara, ma dall’altra parte c’è un tal Causio che con le sue bordate punisce due volte le distrazioni della difesa biancazzurra; in più c’è un gol di Bagnato e la gara termina 3-1 per i padroni di casa. C’è da preoccuparsi? Il turno successivo la secca vittoria per 2-0, doppietta di Rebonato, sulla capolista Cremonese restituisce la fiducia, ma il 23 novembre una rete di Parpiglia condanna i biancazzurri alla sconfitta in quel di Campobasso. La difesa troppo spesso annaspa, manca continuità di rendimento. Segnali preoccupanti, ma il 30 novembre, a Vicenza, il Pescara coglie la sua prima vittoria esterna, 3-1, e l’entusiasmo torna alle stelle. La formazione scesa in campo quel giorno: Minguzzi, Benini (46’ Dicara), Camplone, Bosco, Ciarlantini, Bergodi, Pagano, Gasperini, Rebonato, Loseto, Berlinghieri (14’ Gaudenzi). Le reti tutti nel secondo tempo: segna Rebonato due volte, al 48’ e al 60’. Al 79’ accorcia le distanze Clementi, ma all’84’ Rebogol segna ancora: è la sua prima tripletta ed è già al suo decimo gol stagionale! La prima gara di dicembre, il 7, conferma le buone doti della formazione di Galeone che fa suo il derby dell’Adriatico con i cugini di San Benedetto del Tronto con un secco 2-0: solito gol di Rebonato già al 1’ e raddoppio di Gasperini al 31’ su rigore, e raggiunge il quarto posto in classifica, a ridosso delle grandi. La trasferta di Modena, conclusa con una sconfitta, 2-1 per i padroni di casa, con Gaudenzi autore della marcatura biancazzurra, conferma però pure l’ingenuità della squadra che, dopo aver subito un gol da Mochi e aver conquistato il pareggio, ha continuato ad attaccare offrendo il fianco alla seconda rete degli emiliani. I “galeoniani” apprezzano la generosità dell’undici biancazzurro; gli “antigaleoniani” ne contestano la fragilità difensiva e parlano di spirito un po’ troppo garibaldino. La settimana dopo, ultima gara prima della sosta natalizia, un buon pareggio esterno col successo sfiorato nella città dello stretto contro il Messina di Scoglio, 1-1 Rebonato al 13’, Rossi al 74’ mette tutti d’accordo: il Pescara è la rivelazione del campionato. Partito nei fatti dalla serie c naviga nei quartieri alti della serie cadetta, con prospettive eccellenti e con Galeone che fa il guascone e promette un gennaio in bianco e azzurro. La profezia questa volta ci sta tutta, e anche in fatto di bianco il primo mese del 1987 non è avaro… Lo vedremo: si comincia con il Pisa, il 4, e è un trionfo: Gaudenzi, Benini e Pagano nel secondo tempo rimediano all’ingenuità della retroguardia che aveva portato al 43’ i nerazzurri in vantaggio con una rete di Pellegrini. Per una volta non ha segnato Rebonato e proprio per questo il successo è ancora più importante: la squadra non è condizionata dal suo pur eccezionale attaccante, ma ha altre soluzioni offensive. Una successiva conferma della potenzialità dell’organico di Galeone, di quella squadra che Catuzzi aveva cominciato a costruire e con la quale il nuovo tecnico, sta raccogliendo enormi frutti. Seconda gara di gennaio, l’11 a Bologna: troppa neve, si rinvia. Galeone è contento: lui, un po’ superstizioso, da buon napoletano e da uomo di sport, sembra convinto che l’11 non sia un numero fortunato. Sciocchezze, d’accordo, ma nello sport la scaramanzia ha un posto d’onore, non solo nel meridione….. Come che sia, la gara slitta ai primi di febbraio e nel frattempo il Pescara batte l’Arezzo in casa, 2-1: Rebonato al 7’, Bosco al 15’, Ugolotti al 71’ su rigore e conquista un clamoroso successo a Parma, contro l’altra rivelazione del campionato, team allenato da tal Arrigo Sacchi, altro profeta della zona. È un netto 2-1 siglato da Rebonato al 55’ e da Pagano al 60’, la rete dei padroni di casa arriva solo allo scadere con Bertolazzi su rigore. Infine il recupero in quel di Bologna, con un altro successo esterno, firmato dal solito Rebonato, al 30’. Quattro successi consecutivi, Pescara alle stelle, Gatta nella Under 21, Rebonato nella nazionale Olimpica, pubblico entusiasta pronto a seguire i colori biancazzurri in ogni trasferta, giornalisti più che mai impegnati nell’eterno confronto tra zona e marcatura a uomo. Squadra che vince, allenatore già idolatrato dalla piazza….Situazione ottimale, che tuttavia non è sufficiente a impedire le consuete polemiche dirigenziali, con lo stesso Galeone protagonista: a Cesena, l’8 febbraio, si perde 2-0, Simonini e Traini gli autori delle reti bianconere, e nel dopo partita il tecnico biancazzurro accende la miccia. Alla fine dell'anno con ogni probabilità, Galeone, andrà via: è stanco del silenzio dei dirigenti dai quali pretenderebbe garanzie per la stagione successiva. Ne consegue non un dibattito ma una rissa o poco meno: polemiche feroci che solo la successiva vittoria sul Genoa, il 15 febbraio, per 2-1, con reti di Gasperini al 42’ su rigore, autogol di Benini al 67’ e Loseto al 74’, ha il potere di sopire: il Pescara ha raggiunto la Cremonese in vetta alla graduatoria, proprio alla vigilia di una pausa del campionato. Un primato che il pubblico ha tutto il tempo di assaporare. Alla ripresa, però, c’è un duro risveglio: la Lazio punisce i biancazzurri con un inequivocabile 3-0 con reti di Marino, Poli e Mandelli. Uniche attenuanti le assenze per squalifica di Ciarlantini e Rebonato. Il colpo è comunque assai duro, anche perché, subìto lo 0-2 nei primi 17 minuti, il Pescara non ha mostrato alcuna apprezzabile reazione. La partita successiva, Pescara-Cagliari, in programma l’8 marzo all’Adriatico, è rinviata causa neve: ne è scesa tanta, in quell’inverno davvero fuori dal comune. Il 15, invece, si gioca a Taranto ed è di nuovo una sconfitta: segna Paolucci al 79’ e i pugliesi vincono 1-0 la fine del sogno?.... Molti lo pensano, anche se siamo ormai a metà cammino, e il Pescara naviga con profitto tra le grandi del campionato. Le due ultime gare del mese di marzo danno un segnale d'inversione di tendenza: si tratta di due pareggi a reti inviolate. In fondo niente di trascendentale, ma intanto la fase negativa è interrotta e poi è sempre importante muovere la classifica….Si pareggia prima a Lecce con Gatta bravo a neutralizzare un rigore calciato da Barbas; poi in casa contro il Bari. Il Pescara attacca ma Catuzzi ha ben impostato la sua retroguardia e il gol non arriva. L’appuntamento col successo, dopo un intero mese di digiuno, è ancora rinviato. Il primo aprile si recupera con il Cagliari finalmente sono due punti. Una gara di quelle da mettere a dura prova le coronarie: segna maritozzi al 3’, pareggia Bosco al 41’, nuovo vantaggio isolano con Pecoraro al 43’, pareggio di Rebonato al 46’ e gol partita di Rocco Pagano al 68’. È il rilancio, ma la squadra non ha ancora passo fermo e cammino sicuro: la domenica successiva, infatti, si perde a Catania 1-0, gol di Sorbello al 9’, sulla respinta di Minguzzi del rigore tirato da Braglia. Mentre il 12 aprile si batte la Triestina con una doppietta di Rebonato al 5’ e al 79’ vendica il centravanti troppo presto escluso dalla nazionale Olimpica e, soprattutto, rilancia il Pescara. Il 19 aprile super-sfida con la Cremonese. Accadde tutto in poco più di mezz’ora. Biancazzurri prima splendidi, poi distratti: le due facce di una squadra capace di grandi acuti, ma, pure d'imperdonabili leggerezze. All’attivo nei primi 25 minuti ci sono le reti di Gaudenzi al 16’ e di Rebonato al 19’, più un paio di buone occasioni sciupate banalmente, al passivo nelle fasi successive due gol subiti al 21’ per merito di Nicoletti e al 32’ di Gualco. 2-2 e in fondo sta bene così: il Pescara non è uno … schiacciasassi, né si può chiedere tanto a una squadra allestita in fondo per la serie C, ma sicuramente merita un posto tra le più quotate candidate al salto di categoria, e il traguardo ormai non è lontano….È questo il clima che si respira in città, quando, il 26 maggio, imprevisto, arriva il ko interno col Campobasso, vittorioso all’Adriatico grazie a una rete di Perrone siglata al 57’. Una doccia fredda. Anche le altre prime della classe però rallentano. La corsa continua… Nel mese di maggio il calendario prevede cinque partite, due casalinghe e tre esterne. L’avvio è splendido: il 3 si batte senza affanno il Vicenza. Primo tempo in equilibrio, poi il Pescara segna con Bosco al 64’ e raddoppia con Pagano al 86’. La settimana dopo si passa anche a San Benedetto: Berlinghieri all’8’ e Rebonato al 66’, per il cannoniere è la rete numero 20, senza rigori, portano avanti i biancazzurri. Nel finale la rete di Di Nicola all’81’, per la Samb, serve solo a rendere meno dura la sconfitta. Ci siamo?....No, non ancora. Di nuovo al bel Pescara capace di vincere due volte si sostituisce quello pasticcione e incerto in difesa che, il 17 maggio, regala un successo all’Adriatico niente meno che al Modena, che fino allora non aveva mai vinto gare esterne! Doppietta di Frutti nel secondo tempo e gol nel finale di Rebonato al 75’. L’attaccante eguaglia con la ventunesima rete il record assoluto della serie B, detenuto da Giorgio Chinaglia e da Paolo Rossi, ma è un primato amaro. Ancora una volta però le conseguenze della sconfitta casalinga sono attenuate dagli errori altrui: in vetta nessuno corre, quasi volessero dar tempo ai biancazzurri di rifarsi. Nelle due trasferte consecutive che chiudono il mese, il Pescara in effetti, guadagna due preziosi pareggi, sempre per 0-0, a Messina e a Pisa. Punti pesanti che valgono oro. Decisive le ultime tre partite, col caldo di giugno: il 7 un gol di Marchegiani, uno dei gioiellini fatti in casa del Pescara di Galeone, consente di guadagnare i due punti contro il Bologna. Si continua a sperare con crescente ottimismo col pubblico in festa. L’allenatore però va via dallo stadio quasi di soppiatto: il suo personale problema, quella della conferma, non è ancora risolto. Il 14 si pareggia 1-1 ad Arezzo, reti di Ugolotti al 21’ e di Benini al 73’. Una giornataccia dell’arbitro contro il quale c’è persino un tentativo d'invasione del pubblico al seguito dei biancazzurri, frenato dal tempestivo e coraggioso intervento del D.S. Alberti. Prima della partita decisiva col Parma, desidero, riportare la classifica e le partite interessate per la promozione: Classifica Partite Cremonese 43 punti Cagliari - Lecce Pescara 42 Cesena - Catania Pisa 42 Cremonese - Pisa Genova 42 Pescara - Parma Cesena 41 Taranto - Genoa Lecce 41 Parma 40 Torniamo a noi. Il 21 giugno, all’Adriatico, l’ultimo decisivo confronto, contro il Parma di Arrigo Sacchi. Lunga sofferenza, ma alla fine segna, il gol promozione, Bosco al 72’ e il Pescara, per la terza volta nella sua storia, la prima senza spareggi, ritorna in serie A! Al termine dei 90’, il Lecce vince a Cagliari per 1-0 con gol di Paciocco, il Cesena batte il Catania per 3-1, il Pisa vince a Cremona per 2-1 ed è promossa in serie A insieme al Pescara che batte in casa il Parma con un gol di Bosco al 72’, e infine il Genoa perde clamorosamente a Taranto per 3-0. Come si può notare sono tutti risultati favorevoli al Pescara. La classifica, dopo l’ultima giornata di campionato è la seguente: Pescara e Pisa 44 punti promossi in serie A Cesena, Lecce e Cremonese 43 punti agli spareggi. In conclusione, ripeto, nella classifica di fine stagione il Pescara è primo alla pari con il Pisa a quota 44. Le due squadre vanno a braccetto nella massima serie, scortati dal Cesena che di punti ne ha 43 e deve imporsi negli spareggi contro Lecce e Cremonese, anche loro ovviamente a quota 43, prima del fatidico salto. Questo era l’organico del Pescara in serie B 1986-87 (promozione in A). Presidente: Panfilo De Leonardis. Allenatore: Gianni Galeone. Formazione base: Gatta, Benini, Camplone, Bosco, Bergodi, Ciarlantini, Pagano, Loseto, Rebonato, Gasperini, Gaudenzi (Berlinghieri). Altri della rosa: Minguzzi, Ronzani, Dicara, Machegiani, De Rosa, Marchionne, Mancini, Berardi, Bressan, Danese, Romano. Purtroppo non ho potuto partecipare a questa gioia popolare e ai festeggiamenti dei tifosi pescaresi. Solitario e lontano da Pescara, con una radiolina in mano ho potuto seguire la cronica della partita percorrendo un verde sentiero di una vallata del Piemonte … e dove sono stato anche morso, a un polpaccio, da un cagnolino mentre attraversavo un cortile di una cascina. Proprio un bel quadretto!!! Alcuni titoli dei giornali dedicati alla nona promozione, dalla sua fondazione, del Pescara: da il Centro Sport: Biancazzurri primi in serie B, la A oggi è una realtà Il Pescara dei sogni Al 72’ Bosco segna il gol decisivo Oltre quarantamila all’Adriatico da il Centro: Il sogno è realtà, battuto il Parma 1-0 PESCARA in serie A BOSCO l’uomo gol I biancazzurri, primi con il Pisa disputeranno la Mitropa Cup La città in festa: per ore caroselli di auto imbandierate Buona parte dell’articolo è stato tratto dalle pubblicazioni dell’epoca. Un caro saluto a tutti i tifosi del Delfino, con la speranza che …… Germanodacuneo
da GermanodaCuneo
x Nu1974 Grazie germano da Cuneo, attendo con ansia la seconda parte....LA TUA ANSIA SARA' APPAGATA. ANTICIPO LA SECONDA PARTE. UN CARO SALUTO.
da DAIDAIDAI
intanto ciro immobile per la nazionale ha scelto il n.17...
da portaterispetto
Falli divertì a ssì guagliun ca tenn na frec di pinzir !!
da Giampaolo
I nostri fenomeni mi devono far
mbonne pure lu mare!! Oggi tutti in
spiaggia....muscoli, fighe e robba
firmata!! Avess spacc li pret'! Nb:
Bocchetti è scarso pure a beach
volley!!!!
da Presilaquilateatina
Beh tra poco me ne vado alla festa dei colli sperando di non vedere una 600 beige fuori della Terrazza Verde !
da Presilaquilateatina
Festadeicolli e Pescaraforever. Anche Voi due siete leggermente datati...
da robert
sto' guaraldi non ha pagato gli ultimi stipendi e ha tempo ancora qualche giorno poi servono altri soldi, miei amici a bologna dicono che se non subentra Zanetti il bologna rischia pure l'iscrizione come fanno quindi a pensare a zeman io non lo so'
da portaterispetto
Io spero che sia una bufala ma chissà xché sembra che quello che fanno gli altri è vangelo e quello che facciamo noi è farlocco! Spero che ci sia qualcuno vicino alla società o addirittura a Zeman che legge qui e ci possa dare una dritta giornalistica che ci possa convincere se si può continuare a sperare o no!
da Xam
L'impressione è che Guaraldi stia facendo di tutto per non perdere la poltrona ma da quello che mi dicono amici tifosi non credono nemmeno a una delle sue parole e vogliono che sparisca dalla circolazione lasciando posto a nuovi proprietari. Forse stanno usando Zeman come altri in passato, come successo da noi per non far cadere l'attenzione sui reali problemi del Bologna. Nei prossimi giorni ne sapremo di più sicuramente. Fatto sta che fin'ora zeman non ha detto nemmeno mezza sillaba. Chi allenerà Zeman credo lo sapremo dopo che ha firmato.
da lafestadeicolli
mannini semplicemente strepitoso!!!!
da Bruno
Questo dicono a Bolorgna da TMW
:Nella giornata di sabato c'è stato un
nuovo contatto tra Guaraldi e Zeman in
cui il presidente rossoblù ha voluto
sondare la disponibilità del tecnico
boemo dopo il punto di penalizzazione
ottenuto per il mancato pagamento
dell'Irpef. Zeman non sarebbe apparso
preoccupato e anzi avrebbe manifestato
l'intenzione di iniziare a lavorare al più
presto con Fusco, suo uomo di fiducia
già molto attivo sul mercato, per creare
una rosa secondo le sue necessità. Il
tecnico vorrebbe di fatto rivoluzionare il
Bologna e non si opporrebbe affatto ad
una cessione in massa dei giocatori che
hanno vestito la maglia rossoblù
nell'ultima stagione.
da PESCARA FOREVER
Parlando di portieri del Pescara Mannini é stato senza ombra di dubbio il piú forte...strepitoso, un muro invalicabile!
da lamotta
Lucchesi lascia Pisa..........................
....
da caps
Nell'articolo manca una cosa semplice:
Galeone non sapeva nemmeno cosa
significasse giocare a Zona!! Vedi Spal
allenata precedentemente....fu
Prosperi...ma questa e' altra storia
da Presilaquilateatina
KATTIVIK. E' vero MANNINI il miglior portiere che il Pescara abbia avuto dal 1936.
da Nu1974
Grazie germano da Cuneo, attendo con ansia la seconda parte
da ale1963
«Per me ma anche per Insigne e Immobile, Zeman è stato un grande maestro, ci ha dato tanto a livello di gioco e carattere, ci ha fatto crescere moltissimo». Marco Verratti, entrato tra i 23 azzurri che voleranno in Brasile per il Mondiale, rende omaggio al tecnico boemo, importante per la sua crescita e per la sua carriera. LUI E IL BOEMO «Con lui, dal suo Pescara, io e gli altri siamo decollati - ha continuato il giovane centrocampista del Paris Saint Germain - dalla B al Mondiale, queste sono le storie belle del calcio, le grandi emozioni che sa regalare». VERRATTI E IMMOBILE, STESSE SCELTE Come Marco Verratti, anche Ciro Immobile fa la valigia e va a giocare all'estero, a Dortmund. «Nel calcio di oggi diventa difficile tenere i giovani. Se un club come Dortmund o Psg vuole un giocatore, diventare difficile trattenerlo. Io a Parigi sto bene e quando sto bene da una parte difficilmente vado via. Semmai il Psg mi facesse fuori, la priorità è sempre quella di tornare in Italia», aggiunge. CONVIVENZA CON PIRLO «Non c'è un ruolo a centrocampo che preferisco, da tre anni cambio compiti e posizioni, credo comunque che la convivenza con Pirlo sia adesso possibile, è impossibile tra l'altro non trovarsi bene con un giocatore come Andrea». Verratti si proietta verso la grande avventura mondiale dopo una prova positiva nell'amichevole, complessivamente deludente, che l'Italia ha giocato sabato a Londra contro l'Irlanda. SUL RUOLO NESSUNA PREFERENZA «Ho iniziato da trequartista, in molti mi dicevano che con Zeman avrei trovato poco spazio, invece mi dette fiducia e così - ha continuato il centrocampista - negli ultimi anni ho provato più ruoli, nei primi due da regista, ma non ho preclusioni. A Parigi gioco accanto a Thiago Motta che è un giocatore tecnico anche lui». «Il sogno è vincere il Mondiale dei Mondiali. Il mio obiettivo era trovare un posto tra i 23 convocati. Sono contento per me e mi spiace per gli altri che sono rimasti fuori. Ho sempre pensato che serva un grande presente per puntare ad un grande futuro, per questo è fondamentale dare il massimo in ogni momento. In questa prima fase del ritiro, ho pensato solo a dare tutto in allenamento. In questo modo, non avrei avuto nessun rimpianto», aggiunge. BRASILE FAVORITO Il torneo comincia tra 10 giorni. «Il Brasile è una delle favorite. Questo è il Mondiale dei Mondiali, giochiamo in un posto speciale, nella patria del calcio. Sarà emozionante scendere in campo e respirare un clima particolare. Rappresentare una nazione e milioni di persone mette i brividi. Tanti ragazzi vorrebbero essere al mio posto, questo è un motivo in più per cercarfe sempre di dare il massimo», prosegue. A 21 anni, Verratti ha già raggiunto obiettivi importantissimi. Ragazzi poco più giovani, in questi giorni, si preparano invece all'esame di maturità: «Non sono arrivato al quinto anno, non ho ancora avuto la fortuna di affrontare quest'esperienza...». fonte MESSAGGERO 39 minuti fa' VVERRATTI INTERVISTA
da pirata
Corsi e ricorsi storici di vichiana memoria.Bei tempi,un revival difficile da dimenticare e ripetere e sarà difficile dimenticare che Gatta doveva andare a giocare a Penne e che,non essendoci altri portieri in rosa oltre a Minguzzi,fu praticamente costretto a raggiungere il Pescara a Montefortino.Ricordo una prima intervista di Galeone il quale parlò di tanti carneadi che avrebbe trasformato in squadra e ricordo la partita in casa con la Lazio, finita 1-1, letteralmente dominata dai nostri tanto che vinsi la scommessa con un mio collega,10 caffè per l'ufficio,che il Pescara sarebbe andato in A
da portaterispetto
Redazione vorrei proporre, in caso di ritorno di Zeman è possibile organizzare dirette streaming delle amichevoli ? Compresa Teramo il 3 agosto ?
da solobannato
Il tormentone zeman è ancora lungo...a pescara viviamo troppo di ombre...nel periodo di galeone eravamo l'incubo degli allenatori.Alla seconda sconfitta cvonsecutiva partiva il coro...
da KattiviK
Il portiere più forte che abbiamo avuto è senza dubbio Mannini, un anno ci ha salvato lui...
da eddie65129
ripartire dalle macerie
da AllaTTacco
Confermo! Rossi era un portierone, ricordo che aveva un colpo di reni molto potente.
da haze19
POSSIBILE CHE TRA TVA-Q TVR-A TELEMARE NESSUNO PUO' RICACCIARE DELLE IMMAGINI SEPOLTE,DI PASQUALE TU DOVRESTI SAPERNE QUALCOSA DI TVA-Q
FACET CACCOS!
da haze19
flixflavio,maurizio rossi l'83-84 faceva la riserva a bartolini,nel frattempo divenne titolare fino all'86,se ci fossero delle immagini a testimoniarlo vedresti che razza di portiere avevamo.io lo ricordo bene,purtroppo si brucio' col calcioscommesse.
da portaterispetto
Germano grazie, per un attimo mi sono risentito un tredicenne innamorato del suo PescarA! Dopo aver letto sono andato a riprendere il mio vecchio abbonamento....quanti ricordi....la domenica era un rito, prima il grande Rifredo Rocchi e poi si partiva! La magica curva nord!!! Senza seggiolini, sui gradoni le famiglie intere con le donne che caccevan le lasagne!! O chi si ricorda qualche anno dopo la prima di serie A con la Roma sotto a lu diluvio , in curva sotto a lu mbrellone de lu mare!!!.., era la parte di sopra ed lu mbrellon che uno se l'aveva appuntat a la cinta ed li pantalun!!!!!!!!!
da Zuzzurellone
« Io sono semplicemente orgoglioso di
loro », ha dichiarato Zeman, come
riportato dal “Corriere dello Sport”. LA
CRESCITA - C’è un pizzico di quel
Pescara nell’Italia che volerà in Brasile
da ale1963
fonte TWM.... ITALIA PESCARA ZEMAN – Non è tardato ad arrivare un commento di Zdenek Zeman sulle convocazioni di Cesare Prandelli per i Mondiali in Brasile. La scelta del ct azzurro di chiamare in causa Marco Verratti , Ciro Immobile e Lorenzo Insigne tra gli altri non ha lasciato indifferente il tecnico boemo, che li ha lanciati nel Pescara: « Io sono semplicemente orgoglioso di loro », ha dichiarato Zeman, come riportato dal “Corriere dello Sport”. LA CRESCITA - C’è un pizzico di quel Pescara nell’Italia che volerà in Brasile, ma il processo di crescita dei tre giocatori era già evidente: il regista è stato strappato dal Paris St Germain, Immobile volerà poi dal Borussia Dortmund e Insigne ora gioca nel suo Napoli.
da flixflavio
io non ricordo granchè perchè ero
piccolo. Per questo ne vorrei sapere di
più... a parte i filmati i ricordi indelebili
per me sono iniziati la stagione
successiva. E il mio portiere preferito
(rapportato alla categoria) è Saul
Santarelli.
da GermanodaCuneo
La magica stagione 1986/87 Questo “ah!…m’arcord” è dedicato a quei tifosi che c’erano e che ricordano benissimo quell'esaltante stagione 1986/87, con la promozione raggiunta all’ultima giornata di campionato, e a quei giovani nati negli anni ’80, che non erano ancora tifosi del Pescara, e che la ricordano solo per sentito dire. Dalla C (sfiorata) alla A in un solo campionato Dal ritiro di Montefortino al trionfo. L’incredibile stagione del Pescara comincia il 26 luglio ’86, alle tre del pomeriggio di un'assolata giornata d’estate. L’appuntamento è nel piazzale del Motel Agip di Città Sant’Angelo, dopo che durante la mattinata nella sede di via Campania il direttore generale Franco Manni e il direttore sportivo Enrico Alberti hanno presentato alla stampa il nuovo allenatore, tale Giovanni Galeone. È un tecnico di cui nessuno ha mai sentito parlare, che non ha vinto nulla nella sua carriera, che ha accettato Pescara non per soldi ma per l’opportunità che finalmente gli si offre di sedere per la prima volta sulla panchina di una squadra con buone possibilità di salire in serie B. In quei giorni, infatti, i biancazzurri sono in C, dopo la retrocessione sul campo. Quel pomeriggio pochi tifosi erano al Motel Agip a salutare la partenza della squadra per il ritiro di Montefortino: i giocatori attendevano l’arrivo di qualche dirigente e per lo meno di un pullman che li venisse a prendere. I dirigenti non si presentarono e non arrivò neanche il pullman: i calciatori del Pescara salirono sulle loro auto e così, mestamente, partirono versa la sconosciuta ma non lontana località marchigiana. Nel gruppo c’era qualche rimasuglio della precedente stagione, quasi tutti i panchinari e quelli che con l’allenatore Catuzzi andavano in tribuna, ma c’erano soprattutto molte facce nuove: non si trattava però di acquisti, bensì di ragazzotti provenienti dalla formazione primavera. Nei primi giorni di ritiro, gli sparuti tifosi accorsi a Montefortino avevano avuto difficoltà a ricordare i loro nomi, ad associarli ai rispettivi volti, a non scambiare Gatta con Marcello, Benini con Bergodi e Pagano con De Martino (ceduto poi a ottobre al Brescia in cambio di Gaudenzi e Bressan). Galeone ha sfruttato quel primo periodo del suo lavoro per fare il classico lavaggio del cervello ai suoi, per trasformare dei giocatori allo sbando in una squadra, per far maturare quello spirito di gruppo che alla fine è stato poi l’arma vincente del suo Pescara. I dirigenti continuavano a promettergli rinforzi, ma l’impressione che si ricavava era che avrebbe dovuto arrangiarsi con quello che passava il convento. Nonostante tutto, i giocatori lavoravano sul campo con il massimo impegno, agli ordini di un tecnico che, facendo la voce grossa quando serviva, era riuscito in poco tempo a guadagnarsi stima e rispetto. La prima uscita amichevole è all’inizio di agosto sul campo di Amandola, contro una squadretta di seconda categoria marchigiana. Il Pescara ovviamente vince agevolmente, ma quel che più impressiona è il suo gioco: geometrie valide, gioco arioso, spettacolo. La preparazione prosegue con sempre maggior impegno. Si torna all’Adriatico: arriva il Bari del contestatissimo ex trainer Enrico Catuzzi. I pugliesi vincono 1-0 ma, quella partita in un certo senso si rivelerà poi decisiva. Galeone, infatti, non ha un libero di ruolo e all’indomani di quella sconfitta decide di abbandonare la difesa a uomo per passare a quella a zona, con quattro difensori schierati in linea. Il Pescara inizia la Coppa Italia. Contro il Como pareggia all’Adriatico, in Toscana, a Empoli perde 1-0 all’ultimo minuto, batte 2-1 l’Arezzo, pareggia in casa con la Fiorentina andando ad un passo dal successo, quindi chiude perdendo 2-1 sul campo della Casertana, squadra rivelazione della Coppa Italia. I biancazzurri di Galeone, dunque, non raccolgono troppi punti, ma mettono in mostra un gioco che entusiasma i tifosi, che gradualmente tornano così ad affollare le tribune dell’Adriatico. Intanto imperversa il vento del totonero. Esce una prima sentenza, la società di via Campania è riportata in serie B. Nemmeno il tempo di gioire che la Caf modifica il giudizio di primo grado, ritira su la Lazio rimandando giù i biancazzurri. La partita sembra chiusa, già si pensa al derby con il Teramo, ma ecco che scoppia il caso Palermo. La società siciliana sembra non aver i soldi per iscriversi e il Pescara è messo in preallarme: se il Palermo va giù, si rientra in B. Alla fine il Palermo è fuori dal calcio e la gloriosa società siciliana deve lasciare il posto. E il Pescara, a tre giorni dall’inizio del campionato, è di nuovo in gioco. Quella X con la quale era stato compilato il calendario, in attesa del verdetto finale, si tinge finalmente di biancazzurro. La rosa sulla quale poteva fare affidamento Galeone era, in ordine alfabetico, la seguente: Benini, Berardi, Bergodi, Berlinghieri, Bosco, Bressan, Camplone, Ciarlantini, De Rosa, Dicara, Gasperini, Gatta, Gaudenzi, Loseto, Marcello, Marchegiani, Marchionne, Minguzzi, Olivotto, Pagano, Rebonato, Ronzani e Venturini. Un insieme tutto da costruire. Qualche nome avrà negli anni successivi una certa fama. Allora però si trattava di ragazzotti in cerca di fortuna più qualche giocatore in cerca di rilancio. (fine prima parte, domani la seconda parte). Buona lettura
da haze19
MAURIZIO ROSSI,PROBABILMENTE,PER ME,IL PORTIERE PIU' FORTE CHE SIA PASSATO A PESCARA, FU ACCUSATO E SQUALIFICATO PER 5 ANNI,SI VENDEVA LE PARTITE
MA IL GALE CON PROSPERI FECERO QUALCOSA DI IRRIPETIBILE ED UNICO.
da ale1963
Vedo che sono tutti esaltati da Pavone come dg o ds. Mah...guardate anche la carriera, non mi sembra che negli ultimi anni abbia fatto bene Comunque il prossimo anno darò giudizi a campionato in corso, compreso l'eventuale ritorno di Zeman. Anche con Repetto erano moltissimi gli esaltati...poi tutti contro..Comunque il Bologna ad oggi è in netto vantaggio, ma se la redazione ha dato quella notizia io ci spero...
da flixflavio
ma sto maurizio rossi fenomeno che fu indagato per calcio scommesse quali partite ha truccato? tanto per curiosità, si è mai saputo??
da DAsempre
Ero allo stadio anche quando il portiere Rossi parò il rigore, sotto la Nord. Si avvicinò all'attaccante, non ricordo quale, parlarono e dopo gli parò il rigore.......
da PESCARA FOREVER
Una squadra di bardisce con molti pescaresi guidata dal profeta Giovanni Galeone...É bastata una partita per farmi venire la malattia per questi colori. Nostalgia Canaglia! Grazie Alfredo!
da DAsempre
Io c'ero l'ultima partita: Pescara-Triestina 1-2. Il Pescara era passato in vantaggio.
da manoppello1991
bellissimo articolo!
da haze19
BELL'AMARCORD DI PASQUA'. UN APPUNTO DI NOTEVOLE IMPORTANZA,QUELLA SQUADRA GIOCAVA A PALLONE E RETROCESSE GIOCANDOSI LE PARTITE CON UN GRAN GIOCO,POI CHE FINISSE COSI' NESSUNO POTEVA IMMAGINARSELO,MA IL PESCARA DI CATUZZI GIOCAVA A PALLONE. POI NON E' VERO CHE LA GENTE AVEVA PAURA,ANZI ERA ENTUSIASTA IN QUEL PESCARA CESENA,PROPRIO PERCHE' NON AVEVAMO NULLA DA PRETENDERE,RICORDO A FINE PARTITA UNA STANDING OVATION,A MAGGIOR RIPROVA CHE IL PESCARESE ERA CONSCIO DELLE DIFFICOLTA' CHE AVREMMO INCONTRATO,MA QUEGLI APPLAUSI DIEDERO UN SEGNALE AL GRUPPO CHE QUALSIASI COSA ACCADESSE NOI ERAVAMO CON LOR
da Pescaravola
Oggi sul corsport ci sono articoli che
spiegano dettagliatamente che Zeman
andrà a bologna, con tanto di telefonate
di guaraldi a spiegare il -1 in classifica,
lista della spesa del boemo e il
consenso a smantellare la squadra. boh
chi ci capisce niente
da *ALESSANDRO*
se la redazione si e' sbilanciata evidentemente sa che ce' qualcosa di vero
da Homer
Mbe?
da DAIDAIDAI
a sto punto nonostante tutto, i se i ma e i però spero che torni zeman, l'ipotesi scritta ieri sinceramente pare fantascienza ma uno ci spera. però di Messia a pescara ce ne è stato solo uno
da Bruno
Zeman .
