Zanon, grillo parlante, perciò Pescara si è dimenticata di te

All’Adriatico, tempio dedicato alla bellezza, il risultato non conta.

da Redazione
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Zanon, grillo parlante, perciò Pescara si è dimenticata di te, foto 1

di Lorenzo Morelli
Pescara è una piazza speciale, così vuole il cliché. Riprodotto incessantemente da schiere di giornalisti, l’eco di affermazioni lontane ha continuato a perpetrarsi nel tempo e oggi quel cliché è divenuto quasi un mito autopoietico. Pescara ama i personaggi scapigliati e incoscienti, rifugge la mediocrità e non sa vivere se non imprudentemente. Pescara è ciclotimica: conosce grandi entusiasmi e profonde lacerazioni. Pescara è manichea, pertanto ama o odia. Pescara è incline ai piaceri del corpo e dello spirito: le appartengono la notte, il mare, il buon cibo, le belle donne: A Pescara, quando si va all’Adriatico, è meglio un giorno da leone che cento da pecora.
Al vitalismo, secondo questo mito, Pescara associa l’estetismo: i pescaresi sono tutti sacerdoti di Eupalla - come la chiamava Brera – e, come disse il loro profeta, per loro il quarto passaggio è monotonia. Il calcio è spettacolo artistico: chi va all’Adriatico cerca il rapimento estatico, non una semplice partita di pallone. La conquista del risultato nudo e crudo è un assillo per i poveri di spirito e lo sportivo biancazzurro non sa che farsene. Facendo il verso a Lineker, il calcio è quello sport che si gioca undici contro undici e attacca sempre il Pescara.
Al popolo pescarese piace ciò che è bello, scusate se è poco. Pescara stessa è bella e se qualche città lo è di più, non ha certo il suo fascino. Pescara ha il fiume e anche il mare, ha la montagna a due passi, ha pure i negozi, cosa le manca? Addirittura una vecchia guida turistica parla con orgoglio della “piccola Manhattan” e dei suoi molti vanti, al punto che pare non vi sia una città a lei somigliante. Inoltre, se c’è, certo non si trova in Abruzzo, amena terra adibita a parco nazionale in cui Pescara è l’unico avamposto di modernità.
La reiterazione di questi cliché ha finito per dar vita ad una distorta coscienza di sé che ormai è ben radicata nella mentalità dello sportivo cittadino. Il tifoso pescarese – per non dire il pescarese - è un megalomane inguaribile. In quasi ottanta anni di storia, a Pescara si sono ammirati soltanto sei campionati nella massima serie. Ammirati si fa per dire, dato che ben quattro sono stati ciò che per il Regio Esercito fu Caporetto e tutti, tranne uno, si sono conclusi con la retrocessione. La cadetteria è la dimensione biancazzurra, ce lo dice la storia: trentaquattro campionati nella seconda categoria nazionale sono tanti e sono qualcosa – qualcosa di reale - di cui essere davvero orgogliosi. Non tutti i capoluoghi di provincia possono menare un simile vanto. Con alterne fortune, i biancazzurri hanno costruito una propria storia dignitosa e si sono guadagnati il rango di provinciale di rispetto, unica portacolori d’Abruzzo nel calcio che conta. Quando gli astri si sono allineati favorevolmente, il Pescara si è anche tolto belle soddisfazioni, cogliendo vittorie prestigiose e vestendo di biancazzurro calciatori straordinari.
Si è trattato sempre, tuttavia, dell’eccezione.
Domenica pomeriggio alcuni calciatori dal passato pescarese calcheranno il prato verde dell’Adriatico con la maglia del Frosinone. Ci sorprende come, tra questi, si conservi in città un ricordo tiepido di Damiano Zanon da L’Aquila, trentuno anni e quattro stagioni in biancazzurro.
Il terzino giunse a Pescara dal Celano e fu accolto con ragionevole scetticismo, dopo una carriera spesa nel calcio minore. Con tenacia e bravura, tuttavia, conquistò la fiducia di Di Francesco prima e Zeman poi, diventando protagonista della rinascita biancazzurra dal pantano della serie C fino all’orgasmo di Genova, disputando oltre cento partite con il Delfino. Il tifoso, proprio come chi vi scrive, non può negarlo: Zanon badava al sodo e garantiva un rendimento sicuro. Per nessuno era agevole superarlo e con una discreta facilità riusciva a sovrapporsi sulla sua fascia di competenza, la destra, e crossare al centro. Diverse reti furono propiziate da suoi assist. Fuori dal campo il ragazzo era un professionista esemplare, favorito anche da un carattere serio e non troppo estroverso, come si conviene – a proposito di cliché – ad un vero abruzzese di montagna.
La sciagurata stagione nella massima serie mise in luce i suoi limiti e il campo si incaricò di dichiararlo inadeguato per un campionato di serie A, condannando alla retrocessione una squadra tecnicamente impresentabile, tanto nei calciatori quanto nelle guide tecniche che si succedettero.
L’accantonamento di Zanon a fine stagione fu una scelta condivisa dalla piazza e nessuno probabilmente si è mai pentito di avervi rinunciato, nonostante i suoi successori non abbiano certo fatto meglio. Peraltro, durante la stagione nella massima serie, in un’intervista il terzino si permise di dire che la piazza – esclusa l’insostituibile curva Nord – era troppo fredda e critica verso la squadra che, al contrario, aveva bisogno di supporto. Molti ricordano ancora oggi quelle dichiarazioni e il fastidio che provarono nell’udirle. Zanon, infatti, colse nel segno, non solo e non tanto per ciò che disse, ma soprattutto per ciò che vi era di sottinteso. Allo stesso modo non ha avuto torto (nel merito) il presidente Sebastiani, quando recentemente ha affermato che la piazza di Pescara ha un’eccessiva considerazione di sé e che ciò la spinge a irragionevoli pretese.
La megalomania fa sì che lo sportivo pescarese abbia ambizioni non commisurate alla dimensione e alla storia della piazza, due parametri che dovrebbero essere tenuti in conto quando ci si crea delle aspettative. Si racconta che dopo la vittoria di Ascoli, quinta giornata della stagione 1988/89, i tifosi biancazzurri ubriachi di gioia – mio padre era tra loro - cantassero a gran voce: “Galeone, portaci in Europa!”. A fine stagione il Pescara retrocesse.
Cos’è, se non la megalomania, a far sì che il ritorno all’Adriatico di un protagonista della storia recente sia avvolto dalla freddezza? Il carattere schivo di Zanon e la provenienza nostrana non lo hanno mai reso un beniamino, in una piazza che ama inseguire suggestioni esotiche, che corre dietro a personaggi istrionici, guitti e acrobati. Si contesta ancora a Zanon di essere stato inadeguato per il massimo campionato e si dimentica – o quantomeno si sottostima – ciò che di grande il calciatore ha contribuito a realizzare nelle tre stagioni precedenti, diventando una delle bandiere della rinascita biancazzurra che tante gioie ci ha regalato.
Se l’inadeguatezza c’è, non è solo del giocatore: tanto Zanon che il Pescara hanno infatti dimostrato, con le loro rispettive storie, che la permanenza in serie A finora è stata per entrambi al di sopra delle proprie possibilità.

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da lasercb

Articolo scritto bene. Condivido il contenuto. Complimenti ancora

da Mimmopescaracolli

Un due di coppe come molti altri. Io personalmente non sento la sua mancanza.

da ArriviAmo

Noi vogliamo un Grande Pescara!!! Chi è in disaccordo non fà per questa piazza. La serie B non sarà mai la nostra dimensione. E la mia squadra (parere personale) deve giocare un buon calcio, praticare il possesso palla per quanto possibile e offendere. Specialmente quando si esibisce di fronte al proprio pubblico.

da PescaraStyle

Non condivido le critiche a Zanon, ha dato il suo contributo da protagonista in due promozioni, ha pagato come altri lo squallore tecnico generato dalle scellerate manovre societarie che hanno distrutto uno spogliatoio e mandato via la gente che era attaccata alla maglia per fare arrivare un manipolo di checche spinte da procuratori squali che hanno mollato la barca alla prima tempesta. A chi sta criticando ora Zanon ricordo che contro la Nocerina tutto lo stadio invocava per nome i giocatori e l'anno dopo ai pochi rimasti è stato dato un trattamento di merda

da WillyRancitelli!

@caps, il tuo discorso è legittimo e condivisibile. Ma io non intendevo dire che chi è nato nei grandi centri che hai elencato tu è più fregno di noi! Ovvio che tutti hanno un loro motivo di vanto, hanno le loro concezioni ed a loro modo sono "provinciali". Però, diciamo che se per loro potrebbe (bada bene... scrivo POTREBBE) essere legittima la cosa, dovuta all'importanza storica ed economica della propria città, per noi a volte pare esagerato, dato che di storico abbiamo ben poco ed economicamente (anche grazie a chi ci amministra e rappresenta da anni) forse siamo “forti” solo in Abruzzo (ma non ne sono neanche così sicuro). Tutto questo non è per sminuire Pescara, eh! Ci mancherebbe!! Anzi, guai a chi me la tocca o insulta! Però a volte sarebbe utile cercare di vederci dal di fuori e farci una idea di come ci vedono dal di fuori.

da caps

X WillyRancitelli! Chi ha scritto l'articolo penso di aver capito chi sia ,comunque il Voi e' inteso x chiunque scrivendo fa un sunto sociale xche’ poi alla fine questo e’. Ultimamente vedo troppi ragazzi “ persi” x motivi di lavoro e questo al sottoscritto non sta bene. Sul termine “provinciale” il cui significato e’: Chi è nato o vive in provincia: un p. trapiantato in città; chi rivela mentalità ristretta, arretratezza di gusto, chiusura mentale ecc.: comportarsi da provinciale oppure arretrato culturalmente e socialmente rispetto ai centri maggiori: mentalità, gusto provinciale. Ora Vi chiedo ditemi un “Romano che non sia provinciale” o un Fiorentino o Bolognese o Milanese o Torinese e x finire al Napoletano ? Potrei continuare ma chiudo dicendo che la persona stessa ha in se il suo senso di appartenza ed il suo mondo culturale aperto o chiuso x libera scelta ma in se deve trovare la forza x migliorarsi e crescere x superare i propri limiti e questo lo si puo’ ascrivere anche nello sport e in chi lo gestisce , se poi essere nati a Roma fa pensare di essere meglio di uno nato a Rocca Cannuccia allora abbiamo trovato una delle risposte del perche’ l’italia va male.

da cuorevero

cari amici del muro, si puo' fare critica ai calciatori, e' legittimo, ma la critica non deve essere offesa. Dimostriamo piu' maturita' pss

da WillyRancitelli!

@andreabassano, ti ho contattato su facebook! Allora sei tu?

da 1936xsempre

L'articolo forse è in po' troppo prolisso ma condivisibile. Personalmente riassume il contenuto con un solo termine: AUTOREFERENZIALITA'. Pescara in fondo è cambiata perchè l'autoreferenzialità non è mai stata una sua caratteristica; forse perchè una città di mare e gente di mare non può esserlo. Ma le cose cambiano. Pescara è bella ma il perbenismo mediocre ed ipocrita di questi tempi non fa sconti a nessuno. Una volta l'Adriatico era fatto di gente tosta, oggi di bambinetti con smartphone e capelli piastrati.

da pe.sempre

E' un articolo che mi è piaciuto ma che mi lascia deluso per le conclusioni. Come prima cosa per quanto riguarda le dichiarazioni di Zanon: molti hanno cercato di interpretare le sue parole leggendoci chi un aiuto ai tifosi, chi uno sfogo di rabbia, chi addirittura un attacco alla società velato. Ragazzi, parliamo di un calciatore non di un filosofo contemporaneo o chissà di quale intellettuale che voleva mandare un messaggio alla comunità (con tutto il rispetto per Zanon). Zanon si è semplicemente sfogato dopo l'ennesima pessima prestazione della squadra attaccando i tifosi che mugugnavano e fischiavano i suoi compagni (e lui) durante la partita. Stop. Finito. Discorso chiuso. Inoltre vorrei anche smontare questo mito che sta prendendo piede ultimamente: "Solo a Pescara succedono certe cose"; "Eh ma questi sono i pescaresi...". Ho l'impressione (sbagliata) che molti di voi conoscano solo ed esclusivamente la realtà pescarese per dire certe cose. Come prima cosa il Pescara è una squadra del panorama nazionale di media fascia con una storia rispettabile e che come il 90% delle squadre italiane ha vissuto il suo periodo nero dovuto principalmente a problemi economici (nonostante le parole denigratorie di Sebastiani per celare i suoi fallimenti). La nostra realtà può essere paragonata a quella di Bari, Reggina, Lecce, Palermo, Vicenza, Catania, Bologna (quello degli ultimi anni), Parma, Cagliari, Verona etc. cioè squadre che hanno militato per diversi anni in B, che hanno alternato ottimi campionati ad altri deludenti, che hanno vissuto momenti di crisi e ma soprattutto che hanno un seguito di pubblico buono ed appassionato. Ora: Secondo voi anche loro non hanno giocatori che sono diventati degli idoli? Non hanno avuto anche loro calciatori fischiati e che poi in altre squadre (caso mai nello stesso campionato) si sono rivelati decisivi? Non hanno anche loro il pallino fisso per qualche allenatore? Certo che si! Esattamente come a Pescara! Un esempio (e ne potrei fare cento), nel primo anno di B del Verona, quando erano tra gli ultimi ad inizio campionato, c'era già chi attaccava la società e Mandorlini ritenendolo inadeguato per la B e dicendo di aver fatto una squadra al risparmio. Anche questi tifosi nei momenti di splendore avevano lo stadio pieno e nei momenti di crisi avevano "quattro gatti" in curva con tanto di contestazioni (esempio lampante il Catania o il Bologna) che non sono arrivate dopo 3 anni. Anche i Baresi all'arrivo di Tim Burton (la sola del presunto miliardario) cantavano "Portaci in Europa", come lo hanno cantato a Paparesta, come lo hanno cantato i tifosi del sassuolo a Squinzi, come lo ha cantato la curva Costa a Tacopina qualche domenica fa. Che credete che sia successo solo a Pescara con Zeman e Galeone? Ma credete veramente che uno urli certe cose non per l'euforia e la speranza irrazionale di una gioia ma perchè ci crede davvero? Dunque smontiamo questa frase che "solo a Pescara il pubblico fischia alla prima occasione o si appassiona tanto ad un allenatore o calciatore". Succede grosso modo ovunque nelle squadre di medie realtà, che hanno un certo seguito ed una onesta storia calcistica. Basta a pensare che a Pescara tutti sono cattivi mentre nelle altre realtà i tifosi non protestano mai o se lo fanno lo fanno sempre nel momento giusto, che i calciatori non siano mai fischiati o che non diventino mai degli idoli per la curva. Pensiamo sempre di essere di essere gli unici che si distinguono nel bene o nel male da altre tifoserie quando nella noiosa realtà siamo come la maggior parte di loro. La realtà più drammatica è vedere oggi squadre che lottavano con noi per la A (Verona, Sassuolo, Sampdoria, Torino) che oggi si sono stabilizzate lì con ottimi risultati. Guardare poi il Pescara e trovarlo in B tra le ultime.

da andreabassano

Bravo Willy, mi piacerebbe conoscerti e se vieni qui a Bassano (il nuovo laboratorio Chievo) voglio illuminarmi pure io a parlare di Pescara...con tanta nostalgia. Mio figlio oggi è andato a scuola con un disegno con su scritto Brescia-Pescara 1-3 e un omino che doveva essere Maniero che faceva gol...mi piacerebbe vedere la faccia della sua maestra. Cmq sappiate che è vero crediamo troppo di essere noti, ma il nostro momento di gloria è durato troppo poco, soffocato dalla figuraccia in A. Non possiamo pretendere di avere brand di provinciali già ai vertici da tempo...orgoglio sì, ma pure umiltè

da cuorevero

Articolo perfetto. Unico appunto: Pescara non e' una piccola Manhattan, bensi una piccola Miami. hiss

da biancazzMont

Fino alla metà esatta dell'articolo mi è venuta quasi la pelle d'oca: scritto in maniera magistrale, mi sono sentito ancora di più, seppur impossibile diù di come lo sono già, fiero di essere pescarese e tifoso del mio, nostro Pescara laugher.... fino a quando l'articolo vira tremendamente l'oggetto della discussione parlando NIENTE POPO' DI MENO CHE DI... Zanon... pizzaonhead oddio aiutatemi... non è che lo mettono vicino alla statua di San Cetteo nella Basilica, no?! San Zanon Abate.... pizzaonhead pizzaonhead pizzaonhead

da cuorevero

Bellissimo articolo, complimenti a chi l'ha scritto perché ha fatto una disanima spietata nella sua verita' dei tifosi pescaresi. Anch'io penso che a volte, specie in serie A, siamo stati un po' megalomani, e la megalomania non e' un sentimento positivo perché e' figlia della PRESUNZIONE. Zanon e' stato bravissimo in serie B, e' stato uno degli artefici della promozione in A, non dimentichiamocelo. Piazza fredda secondo Zanon? Un pochino e' vero.....FACCIAMO AUTOCRITICA. pss pss

da WillyRancitelli!

@caps, se nel tuo post con "voi politici" ti riferisci all'autore del pezzo, mi sa che stai sbagliando persona. Non credo che sia un politico quello che lo ha scritto. Ma posso sbagliarmi, eh...

da WillyRancitelli!

Sebbene questo pezzo sia molto, troppo pomposo e sebbene io lo ritenga anche forzatamente (ed in alcuni casi inutilmente) infarcito di termini forbiti (messi lì, immagino, proprio per colpire), devo dire che concordo pienamente col giudizio che si fa di Pescara e del Pescarese medio. Lo dico da anni che il nostro unico difetto (o se vogliamo caratteristica) è quello di essere troppo pieni di noi e convinti che tutto ci sia dovuto solo perché "SIAMO PESCARA". Per carità, io non cambierei mai la mia città con nessuna al mondo ed è l’unico posto dove immagino il mio futuro, la mia vita ed i miei figli, ma se tutti quanti (io per primo, eh) fossimo meno provinciali (non dico di snaturarci o perdere il nostro orgoglio) forse davvero faremmo il salto di qualità, come città, come tifo e come mentalità. E questa non vuole essere una critica, ma solo un mio modo di vedere la cosa, perché dopo tutto amo la mia città e la mia gente ed ogni volta che rientro da un viaggio mi rendo conto di quanto sia bello tutto questo! Quando vado a trovare amici in giro per l’Italia mi dicono tutti la stessa cosa: “Quando parli di Pescara sei innamorato, hai gli occhi che sognano!”. E sinceramente quando mi dicono queste cose non posso che essere ORGOGLIOSO!!!

da il_gufo_2011

Zanon vatt'addurmì peppiacir.

da unpescarese

Sembra che Zanon sia stato il male del Pescara. Quando in realtà del male lo ha fatto e sta facendo Pinocchio

da Ndokojo Kojo

Siamo passati dal discutere su Pinocchio al Grillo Parlante. Alla prossima però voglio un articolo su Geppetto.

da andreabassano

Meglio le critiche di Zanon di quelle di Pellizzoli e Rossi, che non hanno dato proprio nulla alla causa. Vero, qui non si riesce a costruire un gruppo come al Lanciano. Meglio scarsi, ma rodati che presunti fenomeni che vanno x cazzi propri come Weiss. Ci vuole tempo e pazienza, non saremo mai il Bayern ma così manco il Sassuolo. Abbiamo diritto di criticare, non di prendere di mira giocatori singoli come capri espiatori...e forse abbiamo veramente troppo la puzza al naso sui difensori, in fondo Schiavi a parte non ho visto fenomeni

da 1936xsempre

Purtroppo Zanon ha la lingua troppo lunga e poi sotto le ha combinate pure lui le marachelle: frequento gli allenamenti assiduamente e ho assistito alla dura lite tra Zanon e Bjarnason nella quale Zanon aveva torto ma preferí fare voce grossa. Quando arrivó Nielsen fu Cascione piú di tutti ad aiutarlo tanto che quando si fece male a crotone fu sempre Cascione a stargli vicino. Zanon poi ha parlato male dei tifosi dopo la partita cn l'atalanta. Zanon é un mediocre sul campo e anche fuori. L'anno di Zeman é una parentesi fortunata di una carriera mediocre.

da vitabiancazzurra

Condivido il tuo post followme...mi sono gia' espresso sul soggetto...c'è chi lo ricorda bene e con stima pensa un po'...evidentemente per questi tifosi le offese e le dichiarazioni squallide su noi pescaresi fanno piacere...Comunque ne stiamo parlando pure troppo di questo tizio...merita più rispetto un giocatore tipo Caraglio....ad esempio

da unpescarese

In questo articolo leggo solo tanta superbia e tanta influenza dannunziana. Poi si sa che la superbia non porta da nessuna parte.

da PescaraStyle

Grande rispetto per Zanon, professionistaeesemplare e uomo di grande valore. Non ha dimenticato le origini, dando il proprio contributo quando ha dovuto ricordare amici più sfortunati che il destino ha inchiodato nel maledetto terremoto di L'Aquila.

da zironelli

Condivido anche le virgole di questo pezzo. PS: sono pescarese DOC

da DI__PESCARA

ZANON.... CHI?

da gabbri433

Il fatto è che il calcio è cambiato, Pescara pure e 10 anni di calcio anonimo hanno staccato la città dalla squadra e non c'è più un identificarsi l'una nell'altra.

da FollowMe

che articolo ... dal titolo sembra parlasse d zanon,al quale io nn dedicherei nemmeno una vocale..giocatore oltre che inutile e detentore del record d rigori procurati a sfavore del,pescara...anche strafottente e irriverente..mah...eppure da uno che ha fatto la gavetta...t aspetti altro...torna sul pianeta terra Zanon,x me che seguo anche gli allenamenti del Pescara,nn dimentico la tua spavalderia il giovedi in partitella,in particolare all epoca neo arrivto Bjarnason...torna fra i monti,Heidi,con le pecore.

da R.F.

Strano che nessuno abbia ancora commentato la scelta di Guardiola di trasmettere in live streaming le sessioni d'allenamento del Bayern laugher

da grilloparlante

eh pensare che appena letto il titolo... credevo di essere il protagonista dell'articolo... laugher laugher laugher

da Pich

Intanto Politano in gol con l'under 20

da Fafinho=

da Max1967. Tanto tre anni di silenzi complici non si cancellano con una contestazione tardiva e organizzata male. Io preferisco tifare la squadra e contestare, come faccio da tre anni, Pinocchio e i suoi lacchè. 13-11-2014 ore 22:24:18IP: 83.224.71.*** Concordo al 100 % ! Forza Pescara e via Pinocchio, memento audere semper.

da eddie65129

vincere senza far segnare l'avversario..e' questo il dogma.

da flixflavio

Trovo l'articolo condivisibile e veritiero, e impeccabile nella parte che riguarda Zanon... giustamente lodato per quanto di buono fatto durante quei 3 anni, giustamente criticare per l'orrendume che fece insieme a tutta la baracca in A, e non rimpanto (giustamente?) quando nessuno dopo di lui è andato anche lontanamente vicino ai suoi livelli in cadetteria. E il pescarese si, è megalomane, io lo sono, non pretendo traguardi impossibile ma il bel gioco si, io voglio che la mia squadra diverta, non che allappi le palle.nn serve dire che conta il risultato tanto mica possiamo vincere la champions

da Rocco_Tan

@robert condivido totale... trasferte... tifo... invasioni... si perdeva? 7 giorni d smadonnamento fino alla partita successiva. ...... che schifo siamo diventati. Oggi ho rincrociato la cantina vinicola Duchi d Castelluccio... primo ricordo? La magia bianca sopra con righe sotto... tovalieri polenta rossi de rosa d alessandro....... ngulo che anni

da caps

Voglio precisare ancor di piu' il mio non” condivido” visto lo scrivere qui . Penso di aver capito chi lei sia , quindi la risposta parte dall’aspetto sportivo e finisce sul vivere sociale odierno come lei sottintende. Sportivamente la tipologia del bello e’ vero ma fino a quanto i risultati siano quantomeno sufficienti, altrimenti ai momenti di gloria e di esaltazione , bisogna ricordare gli esoneri di Galeone – Rossi ed altri che potevano avere anche una filosofia “del bello e dello giochiamo aperto e dal vivere da leone” ma alla fine hanno pagato pegno . Questo , come in qualunque altra citta’ italiana…in cui i risultati positivi ti fanno volare perdendo di vista la giusta altezza e poi quando si ricade e si torna alla realta’ ci si fa male xche’ i panni abbandonati vanno stretti . Ci sarebbe altro ma tralascio. X l’altro aspetto che va dal sociale reale a chi dovrebbe coordinarla dico: Voi politici questa citta’l’avete svenduta x qualche posto a sedere a prezzo fisso nelle aule regionali o romane. Avete succhiato l’anima che muoveva il vivere e x giungere ad oggi le state sottraendo (vendendovi) anche le sedi istituzionali del commercio e dell’economia. Sono convinto che D’Annunzio nella tomba si stia rigirando x la vergogna xche’ proprio Lui aveva dato la spinta x una nuova realta’ autonoma che Voi state svendendo fregandovene del futuro e dei figli di questa citta’!!!!. Mi fermo qui non voglio andare oltre . horny

da robert

bell'articolo che condivido ma credo che ai miei vent'anni noi eravamo dei malati mentali per il Pescara, c'era una passione e un orgoglio incredibili, sentivi tua la maglia e l'amavi alla follia, oggi e' tutto cambiato purtroppo

da fdb.75

IL FATTO E' CHE PESCARA VA' OLTRE LE PAROLE, PESCARA E' ADDAVER NU FILM... hiss

da Presilaquilateatina

Egregio Prof. Morelli, Ella ha fotografato con assoluta perfezione il pescarese autentico giovandosi di una facoltà' espressiva di alto livello. Complimenti per la sua esposizione e per la sua chiarezza.

da Fafinho=

complimenti per l'articolo apprezzabile seppur non condivisibile da parte mia. Mi sembra un cliche' ormai tramontata. Pescara non e' piu' quella degli anni passati e non ha piu' uno strato culturale e sociale identitario. Altro che megalomani qua abbiamo (quasi) tutti le pezze al culo. La tifoseria ha acquisito una pazienza zen. Siamo fin troppo tolleranti, forse perche' stanchi ma comunque sempre passionali. Forza Pescara, Zanon onesto giocatore di lega pro.

da osvaldosoriano

Il valore dei giocatori di seconda fascia, come Zanon e il 70% dei componenti delle rose di A e B, non può prescindere dal contesto in cui giocano. Se Zanon avesse giocato in una squadra ben costruita, ben allenata e unita ci scommetto che avrrebbe fatto la sua onesta figura anche in A. Non vedo in quel ruolo grande qualità di qs. tempi. L'errore di considerare una squadra una mera somma di giocatori, soprattutto se sei una piazza di medio livello è il ns. peccato capitale. Posto che quel 5% di top player non ce lo possiamo permettere valorizziamo al meglio le risorse pur modeste che abbiamo, che hanno mostrato professionalità e attaccamento, piuttosto che inseguire costantemente il sogno con acquisti sopravvalutati. Ma uno come Zampano davvero pensate sia meglio di Zanon, lasciato andare a 0, e non è nemmeno nostro.

da Presilaquilateatina

il nickname e' Stammiasentire.

da slim

La serie B ci calza a pennello e se riusciremo a mantenerla, con seba & co, sarà grasso che cola. Zanon un buon giocatore di categoria inadeguato alla serie A come la quasi totalità dei suoi compagni di squadra.

da Maximo

Ritengo che Zanon grazie alla sua mentalità di onesto lavoratore abbia saputo sopperire alle normali carenze tecniche. Impegno e abnegazione non gli sono mai mancati. Per quanto riguarda il resto, come ogni organo che non ha cognizione di se, ti devi affidare al giudizio di un esterno. Può essere che sia così ma non me ne rendo conto. Forza Pescara.

da Nu76Nu

zanon...piedi tolti alla vendemmia

da tribuna76

A proposito di cliché...

da R.F.

E' una descrizione molto fedele della mentalità del pescarese. Mi è piaciuta. Ai permalosi probabilmente sembrerà una critica, a chi invece non solo è capace di fare autocritica ma anche di portare in alto il "vessillo" pescarese sa che queste sono qualità/difetti che ci contraddistinguono e che vanno anche difese. Siamo una piazza unica in Italia, forse siamo nati nella nazione sbagliata. Articolo poi impreziosito da un lessico alto, quando necessario, ma comprensibile a tutti. Complimenti a questo tifoso. Nickname?

da caps

Non condivido !!!!! horny horny horny horny horny horny horny horny horny horny horny horny horny horny horny horny horny horny