Foto dei tifosi
da Millwall
TUTTI SOTTO AL COMUNE DIAMO UN SEGNALE FORTE AI TANTI SQUALLIDI PERSONAGGI CHE INNGANO L'ONORE E LA STORIA DI PESCARA
da Fafà.
Basta illazioni, basta chiacchiere, basta prese per i fondelli! Noi tifosi siamo stanchi, stufi, esasperati! Non ne possiamo più di questa banda di figuranti che non fa altro che sbeffeggiare la Pescara sportiva! Ciò che noi pescaresi non possiamo più tollerare è l’assenza o, peggio, l’assoluto menefreghismo da parte delle istituzioni e degli imprenditori locali nei confronti dello sport cittadino. Avevamo una squadra di pallanuoto campione d’Europa e d’Italia, una onesta compagine di basket in serie A, una pallavolo viva e fiorente e persino un team di football americano. Poi tutte queste realtà – nell’ignavia generale - si sono via via affievolite fino a spegnersi nell’anonimato delle categorie minori. La Pescara Calcio 1936, vanto di una regione intera negli anni 70, 80 e 90, rischia oggi una brutta ed ingloriosa fine. L’ultimo sport professionistico della città, simbolo di appartenenza dell’intera comunità, scivola verso la sparizione o, ben che vada, il galleggiamento in una categoria che non gli appartiene per storia e per tradizione. I soliti e ben noti “Potenti” della città, dopo aver dettato legge in lungo ed in largo, fanno orecchie da mercante. Ebbene, voi direte, per fare sport a certi livelli ci vogliono grossi investimenti e ingenti risorse: come può un Abruzzo in recessione sopportare tali sforzi economico-finanziari? Pertanto, mi chiedo io, come si può organizzare in pompa magna il c.d. “Grande Evento” (??) dei Giochi del 2009 in una città dove TUTTE le discipline sportive sono morte??? Come può la nostra città avere le carte in regola per predisporre una piccola olimpiade quando l’interesse per la promozione sportiva da parte dei summenzionati soggetti è PARI ALLO ZERO??? Queste sono le domande che venerdì mattina dovremmo formulare al nostro caro Sindaco. E non sostenetemi che lui non c’entra niente e non può fare nulla. Nessuno di noi gli chiese di entrare negli spogliatoi a festeggiare dopo Pescara Martina. Lui invece vi entrò, pur di raccogliere le simpatie e le preferenze delle 24mila anime che assiepavano lo stadio quel dì. E ora si assumesse tutte le responsabilità del caso invitando i nostri “benefattori” (così li chiama lui) - coloro che non lesinano la costruzione di palazzi avveniristici, ponti sul mare o fontane…giapponesi – ad agire….. Pescara ha dato molto a tanti. Adesso LORO ci rendessero qualcosa in cambio. IN GIOCO NON C’E’ SOLTANTO UN PALLONE CHE ROTOLA, C’E’ UN PEZZO DI STORIA E CULTURA DELLA NOSTRA SPLENDIDA CITTA’. VENERDI’ AL COMUNE (ovviamente con la massima CIVILTà), PER DIMOSTRARE LA NOSTRA PRESENZA e IL NOSTRO DISPERATO ATTACCAMENTO. FORZA PESCARA, ALLA RISCOSSA.
da Ozzmick
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31-05-2007 ore 12:15:24