Foto dei tifosi

da PATERNA E' UN INCROCIO TRA UNA SCIMMIA E UN NEGRO

Foto tifosi

CUSSU' FARA' SCOMPARIRE IL PESCARA DAL CALCIO. LO VOLETE CAPIRE ???

da PATERNA SVENDE TAPPETI STO AFRICANO !!

Foto tifosi

BASTA VEDERE IL PESCARA COSI' MI FA MALE. PORTANUOVA ALCOOLICA

da MAgoOronzo (NMLP)

Foto tifosi

Io ho già comprato il biglietto dell'amichevole per finanziare la campagna acquisiti invernale...

da BASTAAAAAAAAAAAAA

Foto tifosi

NON SE NE PUO' PIU' PATERNA VATTENE

da CIARVO' MATTE!!!!!

Foto tifosi

ALTRO CHE FERRANTE PAPPONETTI E MARTINI!!!!E NIN DICET CHE è NU MERCENAR PICCHE' NI è LU VER!!!!

da capire tu nn puoi

Foto tifosi

Lettera aperta a tutti quelli che, nonostante anni di sofferenza, hanno ancora troppo a cuore il Pescara Sono anni di assoluta Resistenza, di lotta, di pene. Sì RESISTENZA, fatemi passare il termine, non è politica la mia, ma serve per far capire come si vive dall\\\\\\\'altra parte della barricata, con battaglie, rabbie e quant\\\\\\\'altro condite anche da episodi ed eventi spiacevoli. Non è facile schierarsi contro un\\\\\\\' istituzione forte e determinata, contro DANTE PATERNA DA BELLANTE e i suoi \\\\\\\"prodi invalorosi\\\\\\\", che vantano finti consensi con giornalai mentacatti e quanto di peggio ha a che fare con questa città. Spesso negli ultimi tempi abbiamo dovuto usare metafore, eufemismi, mezze parole per poter dire \\\\\\\"verità\\\\\\\" nascoste, per metterci al corrente di quanto stia accadendo in Via Mazzarino. Sono anni duri, anni che ricorderemo perchè stanno comunque un pò segnando la mia, la nostra esistenza. La lotta contro lo \\\\\\\"scoppato\\\\\\\" terrramano, volenti o nolenti riempie le mie, le nostre giornate. In alcuni momenti pone in secondo piano anche i risultati del campo. Vivere da tifoso del MAGICO PESCARA, compiere sacrifici per questa maglia storica, in questi tempi, è qualcosa di diverso dallo spensierato sportivo desideroso di passare alcuni momenti ludici allo stadio. Essere uno che segue \\\\\\\"lu Pescara\\\\\\\" in Curva Nord ha rappresentato il tutto e il contrario di tutto del mondo sportivo e ultras in generale e dei giudizi sommari superficiali provincialotti della misera opinione pubblica, spesso celata da una squallida quanto finta parvenza si serietà senza fondamenta alcune. Ha riempito me stesso, noi stessi, forse anche troppo, forse andando aldilà del semplice \\\\\\\"football\\\\\\\"(come amava definirlo il buon Gianni Brera, persona seria ed onesta appartenente ad una società in via d\\\\\\\'estinzione), ma ne è valsa la pena. Personalmente la vivo, come penso di aver fatto nei miei precedenti anni, un po\\\\\\\' più intensamente, visto che per me il Pescara è più di una semplice squadra di calcio, di uno sport, di una sabato pomeriggio. Con il Pescara è come se alcuni di noi non fossero mai andati via dalla nostra amata città, come se chi non c\\\\\\\'è più, chi riposa in città, vivesse ancora e ci fosse ancora accanto. E\\\\\\\' un nostro \\\\\\\"compagno\\\\\\\", un pensiero ....E\\\\\\\' nella mia pelle, nel mio animo, nel mio respirare quotidiano, nella mia vita, tanto da coinvolgere chi ci sta attorno, pazientemente entrato a sua volta nella follia dell\\\\\\\'universo biancazzurro. Soffriamo tutti ragazzi e non, dal primo all\\\\\\\'ultimo, peniamo di una sofferenza indicibile, di un qualcosa tolto, di una frustrazione a VEDERE UN QUALCOSA CHE CI MUORE TRA LE MANI E A CUI NON PUOI FAR NIENTE PER IMPEDIRLO. Ce la dobbiamo fare, lottiamo con ostinazione, come solo i tifosi del magico Pescara, dalle latitudini più disparate, sanno fare. Alla fine dobbiamo scacciare COLUI CHE HA IN OSTAGGIO E VILIPENDIA IL NOSTRO AMORE LIBERIAMOCI DI QUESTO LOSCO FIGURO LUCRATORE CHE INFAMIA LA NOSTRA SACRA MAGLIA STORICA

da capire tu nn puoi

Foto tifosi

Lettera aperta a tutti quelli che, nonostante anni di sofferenza, hanno ancora troppo a cuore il Pescara Sono anni di assoluta Resistenza, di lotta, di pene. Sì RESISTENZA, fatemi passare il termine, non è politica la mia, ma serve per far capire come si vive dall\\\'altra parte della barricata, con battaglie, rabbie e quant\\\'altro condite anche da episodi ed eventi spiacevoli. Non è facile schierarsi contro un\\\' istituzione forte e determinata, contro DANTE PATERNA DA BELLANTE e i suoi \\\"prodi invalorosi\\\", che vantano finti consensi con giornalai mentacatti e quanto di peggio ha a che fare con questa città. Spesso negli ultimi tempi abbiamo dovuto usare metafore, eufemismi, mezze parole per poter dire \\\"verità\\\" nascoste, per metterci al corrente di quanto stia accadendo in Via Mazzarino. Sono anni duri, anni che ricorderemo perchè stanno comunque un pò segnando la mia, la nostra esistenza. La lotta contro lo \\\"scoppato\\\" terrramano, volenti o nolenti riempie le mie, le nostre giornate. In alcuni momenti pone in secondo piano anche i risultati del campo. Vivere da tifoso del MAGICO PESCARA, compiere sacrifici per questa maglia storica, in questi tempi, è qualcosa di diverso dallo spensierato sportivo desideroso di passare alcuni momenti ludici allo stadio. Essere uno che segue \\\"lu Pescara\\\" in Curva Nord ha rappresentato il tutto e il contrario di tutto del mondo sportivo e ultras in generale e dei giudizi sommari superficiali provincialotti della misera opinione pubblica, spesso celata da una squallida quanto finta parvenza si serietà senza fondamenta alcune. Ha riempito me stesso, noi stessi, forse anche troppo, forse andando aldilà del semplice \\\"football\\\"(come amava definirlo il buon Gianni Brera, persona seria ed onesta appartenente ad una società in via d\\\'estinzione), ma ne è valsa la pena. Personalmente la vivo, come penso di aver fatto nei miei precedenti anni, un po\\\' più intensamente, visto che per me il Pescara è più di una semplice squadra di calcio, di uno sport, di una sabato pomeriggio. Con il Pescara è come se alcuni di noi non fossero mai andati via dalla nostra amata città, come se chi non c\\\'è più, chi riposa in città, vivesse ancora e ci fosse ancora accanto. E\\\' un nostro \\\"compagno\\\", un pensiero ....E\\\' nella mia pelle, nel mio animo, nel mio respirare quotidiano, nella mia vita, tanto da coinvolgere chi ci sta attorno, pazientemente entrato a sua volta nella follia dell\\\'universo biancazzurro. Soffriamo tutti ragazzi e non, dal primo all\\\'ultimo, peniamo di una sofferenza indicibile, di un qualcosa tolto, di una frustrazione a VEDERE UN QUALCOSA CHE CI MUORE TRA LE MANI E A CUI NON PUOI FAR NIENTE PER IMPEDIRLO. Ce la dobbiamo fare, lottiamo con ostinazione, come solo i tifosi del magico Pescara, dalle latitudini più disparate, sanno fare. Alla fine dobbiamo scacciare COLUI CHE HA IN OSTAGGIO E VILIPENDIA IL NOSTRO AMORE LIBERIAMOCI DI QUESTO LOSCO FIGURO LUCRATORE CHE INFAMIA LA NOSTRA SACRA MAGLIA STORICA

da capire tu nn puoi

Foto tifosi

Lettera aperta a tutti quelli che, nonostante anni di sofferenza, hanno ancora troppo a cuore il Pescara Sono anni di assoluta Resistenza, di lotta, di pene. Sì RESISTENZA, fatemi passare il termine, non è politica la mia, ma serve per far capire come si vive dall\'altra parte della barricata, con battaglie, rabbie e quant\'altro condite anche da episodi ed eventi spiacevoli. Non è facile schierarsi contro un\' istituzione forte e determinata, contro DANTE PATERNA DA BELLANTE e i suoi \"prodi invalorosi\", che vantano finti consensi con giornalai mentacatti e quanto di peggio ha a che fare con questa città. Spesso negli ultimi tempi abbiamo dovuto usare metafore, eufemismi, mezze parole per poter dire \"verità\" nascoste, per metterci al corrente di quanto stia accadendo in Via Mazzarino. Sono anni duri, anni che ricorderemo perchè stanno comunque un pò segnando la mia, la nostra esistenza. La lotta contro lo \"scoppato\" terrramano, volenti o nolenti riempie le mie, le nostre giornate. In alcuni momenti pone in secondo piano anche i risultati del campo. Vivere da tifoso del MAGICO PESCARA, compiere sacrifici per questa maglia storica, in questi tempi, è qualcosa di diverso dallo spensierato sportivo desideroso di passare alcuni momenti ludici allo stadio. Essere uno che segue \"lu Pescara\" in Curva Nord ha rappresentato il tutto e il contrario di tutto del mondo sportivo e ultras in generale e dei giudizi sommari superficiali provincialotti della misera opinione pubblica, spesso celata da una squallida quanto finta parvenza si serietà senza fondamenta alcune. Ha riempito me stesso, noi stessi, forse anche troppo, forse andando aldilà del semplice \"football\"(come amava definirlo il buon Gianni Brera, persona seria ed onesta appartenente ad una società in via d\'estinzione), ma ne è valsa la pena. Personalmente la vivo, come penso di aver fatto nei miei precedenti anni, un po\' più intensamente, visto che per me il Pescara è più di una semplice squadra di calcio, di uno sport, di una sabato pomeriggio. Con il Pescara è come se alcuni di noi non fossero mai andati via dalla nostra amata città, come se chi non c\'è più, chi riposa in città, vivesse ancora e ci fosse ancora accanto. E\' un nostro \"compagno\", un pensiero ....E\' nella mia pelle, nel mio animo, nel mio respirare quotidiano, nella mia vita, tanto da coinvolgere chi ci sta attorno, pazientemente entrato a sua volta nella follia dell\'universo biancazzurro. Soffriamo tutti ragazzi e non, dal primo all\'ultimo, peniamo di una sofferenza indicibile, di un qualcosa tolto, di una frustrazione a VEDERE UN QUALCOSA CHE CI MUORE TRA LE MANI E A CUI NON PUOI FAR NIENTE PER IMPEDIRLO. Ce la dobbiamo fare, lottiamo con ostinazione, come solo i tifosi del magico Pescara, dalle latitudini più disparate, sanno fare. Alla fine dobbiamo scacciare COLUI CHE HA IN OSTAGGIO E VILIPENDIA IL NOSTRO AMORE LIBERIAMOCI DI QUESTO LOSCO FIGURO LUCRATORE CHE INFAMIA LA NOSTRA SACRA MAGLIA STORICA

da capire tu nn puoi

Foto tifosi

Lettera aperta a tutti quelli che, nonostante anni di sofferenza, hanno ancora troppo a cuore il Pescara Sono anni di assoluta Resistenza, di lotta, di pene. Sì RESISTENZA, fatemi passare il termine, non è politica la mia, ma serve per far capire come si vive dall'altra parte della barricata, con battaglie, rabbie e quant'altro condite anche da episodi ed eventi spiacevoli. Non è facile schierarsi contro un' istituzione forte e determinata, contro DANTE PATERNA DA BELLANTE e i suoi "prodi invalorosi", che vantano finti consensi con giornalai mentacatti e quanto di peggio ha a che fare con questa città. Spesso negli ultimi tempi abbiamo dovuto usare metafore, eufemismi, mezze parole per poter dire "verità" nascoste, per metterci al corrente di quanto stia accadendo in Via Mazzarino. Sono anni duri, anni che ricorderemo perchè stanno comunque un pò segnando la mia, la nostra esistenza. La lotta contro lo "scoppato" terrramano, volenti o nolenti riempie le mie, le nostre giornate. In alcuni momenti pone in secondo piano anche i risultati del campo. Vivere da tifoso del MAGICO PESCARA, compiere sacrifici per questa maglia storica, in questi tempi, è qualcosa di diverso dallo spensierato sportivo desideroso di passare alcuni momenti ludici allo stadio. Essere uno che segue "lu Pescara" in Curva Nord ha rappresentato il tutto e il contrario di tutto del mondo sportivo e ultras in generale e dei giudizi sommari superficiali provincialotti della misera opinione pubblica, spesso celata da una squallida quanto finta parvenza si serietà senza fondamenta alcune. Ha riempito me stesso, noi stessi, forse anche troppo, forse andando aldilà del semplice "football"(come amava definirlo il buon Gianni Brera, persona seria ed onesta appartenente ad una società in via d'estinzione), ma ne è valsa la pena. Personalmente la vivo, come penso di aver fatto nei miei precedenti anni, un po' più intensamente, visto che per me il Pescara è più di una semplice squadra di calcio, di uno sport, di una sabato pomeriggio. Con il Pescara è come se alcuni di noi non fossero mai andati via dalla nostra amata città, come se chi non c'è più, chi riposa in città, vivesse ancora e ci fosse ancora accanto. E' un nostro "compagno", un pensiero ....E' nella mia pelle, nel mio animo, nel mio respirare quotidiano, nella mia vita, tanto da coinvolgere chi ci sta attorno, pazientemente entrato a sua volta nella follia dell'universo biancazzurro. Soffriamo tutti ragazzi e non, dal primo all'ultimo, peniamo di una sofferenza indicibile, di un qualcosa tolto, di una frustrazione a VEDERE UN QUALCOSA CHE CI MUORE TRA LE MANI E A CUI NON PUOI FAR NIENTE PER IMPEDIRLO. Ce la dobbiamo fare, lottiamo con ostinazione, come solo i tifosi del magico Pescara, dalle latitudini più disparate, sanno fare. Alla fine dobbiamo scacciare COLUI CHE HA IN OSTAGGIO E VILIPENDIA IL NOSTRO AMORE LIBERIAMOCI DI QUESTO LOSCO FIGURO LUCRATORE CHE INFAMIA LA NOSTRA SACRA MAGLIA STORICA

da capire tu nn puoi

Foto tifosi

Lettera aperta a tutti quelli che, nonostante anni di sofferenza, hanno ancora troppo a cuore il Pescara Sono anni di assoluta Resistenza, di lotta, di pene. Sì RESISTENZA, fatemi passare il termine, non è politica la mia, ma serve per far capire come si vive dall'altra parte della barricata, con battaglie, rabbie e quant'altro condite anche da episodi ed eventi spiacevoli. Non è facile schierarsi contro un' istituzione forte e determinata, contro DANTE PATERNA DA BELLANTE e i suoi "prodi invalorosi", che vantano finti consensi con giornalai mentacatti e quanto di peggio ha a che fare con questa città. Spesso negli ultimi tempi abbiamo dovuto usare metafore, eufemismi, mezze parole per poter dire "verità" nascoste, per metterci al corrente di quanto stia accadendo in Via Mazzarino. Sono anni duri, anni che ricorderemo perchè stanno comunque un pò segnando la mia, la nostra esistenza. La lotta contro lo "scoppato" terrramano, volenti o nolenti riempie le mie, le nostre giornate. In alcuni momenti pone in secondo piano anche i risultati del campo. Vivere da tifoso del MAGICO PESCARA, compiere sacrifici per questa maglia storica, in questi tempi, è qualcosa di diverso dallo spensierato sportivo desideroso di passare alcuni momenti ludici allo stadio. Essere uno che segue "lu Pescara" in Curva Nord ha rappresentato il tutto e il contrario di tutto del mondo sportivo e ultras in generale e dei giudizi sommari superficiali provincialotti della misera opinione pubblica, spesso celata da una squallida quanto finta parvenza si serietà senza fondamenta alcune. Ha riempito me stesso, noi stessi, forse anche troppo, forse andando aldilà del semplice "football"(come amava definirlo il buon Gianni Brera, persona seria ed onesta appartenente ad una società in via d'estinzione), ma ne è valsa la pena. Personalmente la vivo, come penso di aver fatto nei miei precedenti anni, un po' più intensamente, visto che per me il Pescara è più di una semplice squadra di calcio, di uno sport, di una sabato pomeriggio. Con il Pescara è come se alcuni di noi non fossero mai andati via dalla nostra amata città, come se chi non c'è più, chi riposa in città, vivesse ancora e ci fosse ancora accanto. E' un nostro "compagno", un pensiero ....E' nella mia pelle, nel mio animo, nel mio respirare quotidiano, nella mia vita, tanto da coinvolgere chi ci sta attorno, pazientemente entrato a sua volta nella follia dell'universo biancazzurro. Soffriamo tutti ragazzi e non, dal primo all'ultimo, peniamo di una sofferenza indicibile, di un qualcosa tolto, di una frustrazione a VEDERE UN QUALCOSA CHE CI MUORE TRA LE MANI E A CUI NON PUOI FAR NIENTE PER IMPEDIRLO. Ce la dobbiamo fare, lottiamo con ostinazione, come solo i tifosi del magico Pescara, dalle latitudini più disparate, sanno fare. Alla fine dobbiamo scacciare COLUI CHE HA IN OSTAGGIO E VILIPENDIA IL NOSTRO AMORE LIBERIAMOCI DI QUESTO LOSCO FIGURO LUCRATORE CHE INFAMIA LA NOSTRA SACRA MAGLIA STORICA

da CIARVO' CUSSU'

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